INQUINAMENTO. Padova, Aduc denuncia: “Ozono e polveri sottili oltre la soglia”

La salute dei padovani è sotto attacco tutto l’anno poiché i livelli pericolosi dell’ozono di questa estate sono l’equivalente delle polveri sottili invernali. L’Aduc denuncia questa situazione che pone Padova ai vertici della classifica delle città più inquinate d’Italia e chiede all’amministrazione comunale di fare di più, almeno a livello di informazione. L’Aduc fa sapere che negli ultimi 3 giorni l’ozono ha superato la soglia di informazione dei 180 microgrammi per metrocubo d’aria, ma il sito del Comune non lo ha comunicato.

"Si chiama soglia di informazione proprio perché il Comune ha l’obbligo di informare sul pericolo ozono e le iniziative che addotta a tutela della salute pubblica". L’Aduc chiede all’assessore all’ambiente, Alessandro Zan, di chiamare l’Arpav per ripristinare il Bollettino delle previsioni sull’ozono, che non offre il servizio da settembre 2010. "Non vorremo che inquinamento e malattia fossero considerate il prezzo della modernità – scrive l’Associazione – A noi pare più il frutto di una inadeguata ed inefficace politica ambientale di chi amministra la città, ricordiamo che dal 2005 le polveri sottili a Padova sono costantemente oltre la soglia che la legge individua a tutela della salute".

"Ma soprattutto è la mancata adozione di un Piano di Qualità dell’Aria di cui l’amministrazione si ostina a non dotarsi. Un Piano di Qualità dell’Aria che per la legge è ben altro dalle misure emergenziali che l’assessore Zan adotta solo e limitatamente nei mesi invernali. Un Piano di Qualità dell’Aria che dovrebbe prevedere l’adozione della Valutazione Ambientale Strategica, e non è un caso che la Provincia di Padova dal 2005 non lo abbia mai approvato".

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