INQUINAMENTO. Pellet, dall’UNI arriva una norma che identifica la qualità

Dopo gli scandali che hanno investito di recente il pellet, il biocombustibile che si ricava dal legno, oggi l’UNI, Ente Nazionale Italiano di Unificazione, è intervenuto con una norma che identifica il prodotto di qualità. La UNI/TS 11263 "Biocombustibili solidi – Caratterizzazione del pellet a fini energetici" specifica tutte le caratteristiche che il pellet deve avere per essere di qualità e sicuro per i consumatori e rappresenta un utile strumento per verificare la rispondenza dei prodotti ai requisiti di legge. Tale norma è stata sviluppata dal Comitato Termotecnico Italiano (CTI) con l’obiettivo di fornire principi univoci e chiari per consentire una facile caratterizzazione dei biocombustibili solidi di matrice legnosa e quindi di favorire un dialogo migliore tra tutti gli attori del sistema (produttori di biocombustibili legnosi, costruttori di impianti di combustione, commercianti ed utenti finali) al fine di garantire uno sviluppo equilibrato dei mercati.

"L’aspetto della qualità dei biocombustibili legnosi – si legge in una nota dell’UNI – accanto a quello della qualità della combustione, diventa determinante per consentire all’intero settore di mantenere un livello elevato di professionalità e per garantire risultati energetici ed ambientali paragonabili a quelli dei combustibili tradizionali".

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