INTERNET. Al via “La Notte della Rete” per dire no alla delibera Agcom sul diritto d’autore

Una grande mobilitazione per la libertà della Rete: oggi per 4 ore no-stop a partire dalle 17.30 blogger, artisti, esponenti della Rete, politici, cittadini, consumatori e utenti del web parteciperanno all’evento "La notte della Rete" organizzato da Agorà Digitale. L’evento, che si terrà fisicamente presso la Domus Talenti a Roma, verrà trasmesso in diretta streaming da tantissimi blog e siti. Tutti insieme per dire no all’approvazione (prevista per domani) della Delibera Agcom, che vuol "mettere il bavaglio ad Internet".

Altroconsumo, che partecipa e sostiene l’iniziativa, ricorda infatti che la delibera in questione potrebbe consentire all’Autorità di cancellare e oscurare siti internet che sono "soltanto" sospettati di violare il diritto d’autore senza alcun processo. Il rischio è che la legittima tutela del copyright si tramuti in censura arbitraria.

Per scongiurare questa eventualità, Altroconsumo assieme ad Adiconsum, Agorà Digitale, Assonet-Confesercenti, Assoprovider-Confommercio e studio legale Sarzana, ha da tempo promosso una petizione online su www.sitononraggiungibile.it che chiede all’Agcom di rivedere il testo della delibera, prendendo in più seria considerazione i diritti degli utenti, astenendosi completamente dall’intervenire, considerate le sue limitate prerogative in materia, e rimettendo con una apposita comunicazione la necessaria riforma del diritto d’autore nel nuovo scenario tecnologico digitale al Parlamento.

"Nell’incontro di venerdì scorso con i rappresentanti di Altroconsumo e delle altre associazioni, il Presidente dell’Agcom Corrado Calabrò ha mostrato di voler tirare dritto, portando al voto il provvedimento nel Consiglio del 6 luglio e, successivamente, si aprirà una nuova breve consultazione sull’articolato". Altroconsumo insiste per la moratoria: se approvata nella forma in cui è stata messa in consultazione, la delibera dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, che prevede un procedimento sommario, rischierà di divenire molto pericolosa per la libertà d’espressione in Rete. La protesta si è diffusa su Internet ed ha l’appoggio anche politici di primo piano dei vari schieramenti.

 

 

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