INTERNET. Antitrust contro Google News, UNC: “Sì all’accessibilità delle notizie”

"La maggiore accessibilità e la gratuità dell’informazione sono un indubbio vantaggio per i cittadini. Nel contempo non va però dimenticato che è compito delle istituzioni di vigilare affinché il processo di diffusione delle notizie avvenga nella massima trasparenza". È quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando la recente querelle tra la FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali) e il colosso internazionale Google sul quale sta indagando l’Antitrust per sospetto abuso di posizione dominante.

A fine agosto, infatti, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deciso di avviare un’istruttoria nei confronti di Google Italy per verificare se i comportamenti della società, in considerazione della sua indiscussa predominanza nella fornitura di servizi di ricerca on line, siano idonei ad incidere indebitamente sulla concorrenza nel mercato della raccolta pubblicitaria on line e a consolidare la sua posizione nella intermediazione di spazi pubblicitari. Il procedimento è stato avviato alla luce di una segnalazione della Fieg, Federazione Italiana Editori Giornali, relativa al servizio Google News Italia, con il quale Google aggrega, indicizza e visualizza parzialmente notizie pubblicate da molti editori italiani attivi online. Secondo gli editori Google News Italia, utilizzando parzialmente il prodotto dei singoli editori on line, avrebbe un impatto negativo sulla capacità degli editori online di attrarre utenti ed investimenti pubblicitari sulle proprie home page.

"Oggetto del contendere – spiega in una nota l’UNC – è il servizio Google news che seleziona dalle testate on line un elenco di articoli con modalità (secondo la FIEG) poco trasparenti di indicizzazione delle informazioni". "Intanto – conclude Dona – dall’Autorità per la concorrenza e il mercato è arrivato l’invito a Google affinché trovi un accordo con gli editori. Confidiamo che l’istruttoria tenga conto del diritto di accesso alle informazioni da parte degli utenti, per evitare che dal confronto degli interessi in gioco non ne resti schiacciato l’interesse dei consumatori ad un accesso semplificato alle news".

 

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