INTERNET. Aruba indennizzerà i clienti danneggiati dal blocco del 29 aprile

Aruba indennizzerà di propria iniziativa i clienti coinvolti nel blocco dello scorso 29 aprile, quando a causa di un principio d’incendio il principale provider di servizi sul web si fermò, nel più grande black-out della rete che si sia mai verificato in Italia, con moltissimi utenti, cittadini e aziende, fermi nell’uso della posta elettronica e con numerosissimi siti internet andati in tilt. La notizia del risarcimento è annunciata dal Codacons: "Aruba, accogliendo le richieste del Codacons, provvederà ad indennizzare i clienti coinvolti nei disagi del 29 aprile scorso. Lo comunica la stessa azienda all’associazione".

Il Codacons, "sommerso dalle proteste dei cittadini, annunciò la possibilità di intentare una class action in favore dei clienti del provider danneggiati dal disservizio – ricorda l’associazione – Class action che sarà evitata, dal momento che l’azienda, accogliendo le richieste dell’associazione, ha comunicato la decisione di risarcire i propri clienti con le seguenti modalità: a tutti i clienti che utilizzano i servizi hosting e domini che includono la posta elettronica verrà attivata gratuitamente la Business Mail; coloro che già utilizzano questo servizio riceveranno invece una Gigamail; tutti i contratti relativi a ServerDedicati, Housing e Virtuali saranno prolungati gratuitamente di 15 giorni solari; tutti i clienti avranno l’opportunità di usufruire di un voucher del valore di 5 euro per l’acquisto dei prodotti Fotoaruba. Le spese di spedizione sino ad euro 1,90 e le spese di gestione dell’ordine saranno a carico di Aruba".

Chi ha avuto danni superiori potrà fare causa in Tribunale, sottolinea il Codacons. "Siamo soddisfatti per la saggia decisione dell’azienda di indennizzare spontaneamente i propri clienti – afferma il presidente Carlo Rienzi – Tuttavia resta la possibilità, per utenti e aziende che a causa del disservizio hanno subito danni ingenti, di intentare causa di risarcimento in Tribunale. A tal fine, stiamo raccogliendo le segnalazioni di clienti Aruba sul blog www.carlorienzi.it".

La decisione di Aruba è accolta con qualche nota critica da parte dell’Adoc. "Dallo scorso venerdì – spiega l’associazione – Aruba sta inviando direttamente agli utenti coinvolti nel blackout dello scorso 29 aprile una comunicazione in cui annuncia una serie di indennizzi, senza un previo incontro con le Associazioni dei consumatori".

Commenta il presidente Carlo Pileri: "Gli indennizzi proposti da Aruba sono una dimostrazione di colpevolezza che andrebbe riconosciuta attraverso risarcimenti adeguati ai danni subiti dai clienti, basati sul diritto e non su soluzioni paternalistiche. Per questo abbiamo richiesto ad Aruba un incontro per individuare una soluzione conciliativa che porti ad un concreto ed oggettivo risarcimento dei danni arrecati ai clienti a seguito del blackout dei server dello scorso 29 aprile. I server Aruba gestiscono una grande parte del traffico web italiano e migliaia sono i consumatori e gli operatori economici che dal blocco dei server hanno subito un danno economico notevole, non compensabile con gli indennizzi offerti. Molti siti di e-commerce e servizi al pubblico sono rimasti inattivi da almeno 12 ore, causando un danno da milioni di euro."

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