INTERNET. CCIAA Milano, nel 2009 boom dei portali web

Portali web: sono 233 le imprese attive in Italia al quarto trimestre 2009. In circa la metà dei casi si tratta di piccole imprese, ditte individuali con titolare giovane (il 68,1% ha meno di 40 anni) ed in circa un caso su cinque donna (17,8%). La sola Lombardia possiede circa un quinto del totale nazionale, seguita da Veneto (11,2%), Emilia Romagna, Piemonte e Toscana (9,9%). Tra le province, ai primi posti Milano dove ha sede oltre un decimo delle imprese italiane attive nel settore (10,7%), seguita da Torino (9%), Roma (6,4%), Firenze (3,9%) e Venezia (3,4%). E se Milano è la sede dei social network più famosi, tra le altre proposte italiane, portali dedicati a consigli turistici su dove soggiornare in vacanza, sui luoghi da visitare, dove mangiare e fare shopping. La guida del "tutto fare" con suggerimenti utili per superare i piccoli problemi quotidiani, il portale di viaggi guidati in pullman e il motore di ricerca di eventi e locali per il tempo libero. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati Registro Imprese al quarto trimestre 2009 e a marzo 2010.

La Camera di Commercio nella sua rilevazione raccomanda anche di fare attenzione ai nomi dei siti ingannevoli. Dalla barretta di cioccolato cara all’infanzia alla più nota rubrica di elenchi telefonici e repertori di aziende. Sono alcuni dei casi gestiti dalla Camera arbitrale di Milano, azienda speciale della Camera di commercio di Milano, che riguardano nomi di siti web contesi tra chi aveva registrato il dominio negli ultimi anni e che aveva diritto all’uso del nome e chi, invece, si era registrato illegittimamente. Azioni compiute spesso in malafede e per indurre in confusione rispetto a un marchio, un segno distintivo aziendale o un nome o un cognome noto.

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