INTERNET. Commissione Ue: Europa leader nel passaggio alla Rete del futuro

Internet del futuro cambierà la società. Le nuove applicazioni tecnologiche richiederanno la disponibilità della Rete ovunque. E nella fase di sviluppo e passaggio alla nuova generazione di Internet e al web 3.0 l’Europa può assumere la leadership e porsi all’avanguardia. Lo afferma la Commissione europea per la quale l’Europa si trova nella posizione di poter sfruttare le evoluzioni di Internet (dalle reti sociali ai servizi aziendali online) grazie alle politiche a favore della liberalizzazione e della concorrenza nelle reti di telecomunicazione e a quelle in materia di riservatezza dei dati e di sicurezza. La Commissione ha lanciato inoltre una consultazione pubblica per capire come l’Europa possa porsi alla guida di questi processi.

Il quadro di fondo è un maggiore accesso ai servizi Internet da parte degli utenti europei. Alla fine dell’anno scorso la metà di essi aveva accesso a una banda larga di oltre 2 megabit per secondo, il doppio della velocità dell’anno precedente. La banda larga copre il 70% della popolazione rurale dei 27 Stati membri dell’UE, percentuale che si avvicina a quella relativa alla copertura totale (93%). Nel 2007 un quarto degli europei usava siti web 2.0 e si stanno diffondendo applicazioni aziendali basate su reti sociali.

La Commissione europea ha dunque adottato una comunicazione che delinea i passaggi necessari per l’Europa: l’Unione dovrebbe "incentivare gli investimenti nell’accesso a banda larga della prossima generazione" ad esempio coinvolgendo le autorità locali, "garantire la concorrenza nel settore, evitare indebite restrizioni alla possibilità di scelta offerta ai consumatori, salvaguardare la fiducia dei consumatori nell’uso di Internet e finanziare la ricerca sui servizi Internet di domani".

"L’Internet del futuro cambierà radicalmente la nostra società – ha dichiarato Viviane Reding, Commissaria per la Società dell’informazione e i media – Web 3.0 significa potersi dedicare ad attività commerciali, sociali e ricreative "in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo", senza soluzioni di continuità, grazie a reti veloci, affidabili e sicure". Per Reding l’Europa "ha le competenze e la capacità di rete necessarie per essere all’avanguardia di questa trasformazione. Dobbiamo far sì che il Web 3.0 sia fatto e utilizzato in Europa".

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