INTERNET. Google pubblica richieste di censura, soddisfazione dal Consiglio d’Europa

"Come altre aziende di tecnologia e comunicazione, riceviamo regolarmente richieste di agenzie governative di tutto il mondo di rimuovere contenuti dai nostri servizi, o di fornire informazioni sugli utenti dei nostri servizi e prodotti": è quanto scrive Google, che ha deciso di rendere pubbliche le informazione sulle richieste di rimozione e censura dei suoi contenuti che vengono dai diversi paesi. "Siamo nuovi a tutto ciò, e stiamo ancora imparando la via migliore per riunire e presentare queste informazioni. Continueremo a migliorare questo strumento", afferma Google, che nella pagina dedicata riunisce una serie di richieste ricevute dal 1° luglio al 31 dicembre 2009 e una serie di risposte chiarificatrici.

La decisione di Google è stata accolta con soddisfazione dal segretario generale del Consiglio d’Europa Thorbjørn Jagland: "Il pubblico ha il diritto di sapere per quali dati i governi richiedono la rimozione da Internet – ha detto – La trasparenza è essenziale, per tutelare la libertà di espressione. Per questo esorto i governi europei a evitare di filtrare i contenuti Internet per ragioni diverse da quelle previste all’Articolo 10 della Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo. Le restrizioni devono essere fissate dalla legge e devono costituire misure necessarie in una società democratica. La libertà di espressione è un diritto umano fondamentale, che deve essere rispettato, indipendentemente dalle critiche che può esprimere nei confronti dello Stato. Tuttavia, tale diritto comporta anche la responsabilità di garantire il rispetto della dignità e dei diritti altrui e della tutela di gruppi più vulnerabili, quali i bambini. Soltanto il dialogo e la cooperazione tra attori statali e non statali, organizzazioni internazionali e società civile potranno fornire delle soluzioni a vantaggio di tutti".

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