INTERNET. Minori in rete, genitori preoccupati, scarsi controlli. Al via campagna Moige

I minori sono sempre più tecnologici e usano internet per informarsi e socializzare. Un genitore su due (55%) è preoccupato dei rischi che si possono correre in rete ma quasi la metà (41%) non adotta sistemi di controllo parentale. È quanto rileva l’indagine condotta da SWG per Moige e Symantec: genitori e insegnanti sono più consapevoli di un tempo delle minacce del Web, ma rimane scarsa la conoscenza delle tecnologie esistenti per evitarle. La ricerca accompagna il lancio della campagna informativa "Non cadere nella rete! Cyberbullismo e altri pericoli del web", realizzata dal Moige con il contributo di Symantec, la collaborazione della Polizia delle Comunicazioni e il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico. La campagna si rivolge ad alunni, docenti e genitori delle scuole medie con l’obiettivo di diffondere maggiore consapevolezza nell’uso di internet.

La ricerca SWG ha analizzato le abitudini dei minori che utilizzano il web attraverso la percezione e la conoscenza di genitori e insegnanti. Il campione comprende genitori con figli di età tra gli 11 e i 15 anni e insegnanti di scuole medie inferiori che utilizzano Internet a scopi didattici. Risultato? Il web è un mezzo sempre più utilizzato dai minori sia a casa sia a scuola: il 52% dei genitori ha dichiarato che i propri figli si connettono ogni giorno, con una frequenza media di utilizzo della rete superiore a 5 giorni la settimana, mentre l’80% degli insegnanti lavora in istituti che danno la possibilità agli studenti di accedere alla rete, anche se per un tempo molto limitato nell’arco della settimana. Il 44% dei ragazzi invia messaggi di posta elettronica, il 63% preferisce chattare.

I genitori sono preoccupati ma quasi la metà non adotta filtri di controllo parentale sul pc. Il 64% dei genitori dichiara di controllare le attività che il figlio svolge online ma solo il 19% afferma di affiancarlo durante la navigazione. I rischi che li preoccupano di più sono la possibilità che i propri figli possano imbattersi in siti con contenuti inadatti (83%), che possano essere contattati da malintenzionati o pedofili (55%) o che il pc domestico possa essere infettato da virus informatici (36%). Il 34% dei genitori teme che usare troppo Internet possa portare a una perdita di contatto con la realtà o che rubi troppo tempo ad altre attività (24%). La quasi totalità di genitori e insegnanti offre consigli su come usare la rete ma il 41% dei genitori dichiara di non aver dotato il pc domestico di un sistema di sicurezza con filtri di controllo parentale, che consentono di verificare e monitorare l’accesso a siti e pagine non adeguate ai minori.

La campagna informativa biennale "Non cadere nella rete!" prenderà il via domani a Roma. Saranno 28 le scuole coinvolte nel primo anno: esperti del Moige a fianco di agenti di Polizia delle Comunicazione parleranno ai ragazzi per svelare come usare internet in sicurezza e a genitori e insegnanti per illustrare pregi e rischi dell’uso della rete.

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