INTERNET. Phishing, Federconsumatori Sardegna: ABF riconosce responsabilità di Poste e Bancoposta

Poste Italiane e Bancoposta online sono state dichiarate responsabili per i casi di phishing e condannate al rimborso degli utenti. E così "il piccolo Davide è riuscito a sconfiggere Golia, aprendo le porte a migliaia di richieste di rimborso da parte delle vittime di phishing": sono le parole usate da Federconsumatori Sardegna nel commentare il pronunciamento favorevole da parte dell’Arbitro Bancario Finanziario, che ha riconosciuto la responsabilità di Poste.

Il phishing, ricorda l’associazione, è l’attività illegale di carpire informazioni personali, furti di identità tramite comunicazioni elettroniche, volta a spingere gli utenti a rivelare numeri di conti correnti, carte di credito e codici di identificazione, e avviene soprattutto attraverso l’imitazione dei siti istituzionali di banche e poste. Annuncia l’associazione: "Dietro la denuncia di un utente che ha subìto il phishing e il conseguente furto di soldi dal proprio conto corrente, Federconsumatori ha ottenuto da parte dell’Arbitro Bancario Finanziario un pronunciamento favorevole che riconosce la responsabilità di Poste Italiane e Bancoposta online, stabilendo il principio secondo il quale parte del rischio dell’utilizzo ad opera di terzi dello strumento informatico grava sull’intermediario. Si tratta di un pronunciamento storico, si riconosce la responsabilità dell’intermediario che ha in qualche modo "lasciato" che terzi approfittassero del suo nome per truffare gli utenti".

Comments are closed.