INTERNET. Ricerca Microsoft su social network, il 60% dei minori contattato da sconosciuti

"Su Internet non servono nuove regole o censure, ma serve una maggiore preparazione". E’ quanto ha detto il Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, in occasione del Safer Internet Day 2011, la giornata europea per la sicurezza in rete che si celebra oggi, 8 febbraio. Il Ministro della Gioventù è sceso in campo al fianco di Microsoft Italia e, con la collaborazione della Polizia Postale e delle Comunicazioni, con il progetto SicuramenteWeb.

Qual è l’obiettivo del progetto? Quello di informare, con un linguaggio semplice, ragazzi e genitori su come proteggersi dai rischi presenti oggi in rete, dallo spamming ai virus, dal phishing alla sicurezza dei minori. Internet, ormai, attraverso la diffusione del social network, espone i minori a contatti con persone sconosciute, più grandi e potenzialmente pericolose.

È lo scenario che emerge da una ricerca condotta da Microsoft in 11 paesi europei sul portale MSN, che ogni giorno raggiunge oltre 4 milioni di utenti in Italia. Il 60% dei minori italiani ha dichiarato di essere stato contattato almeno una volta da utenti sconosciuti; il 48% ha bloccato la richiesta di contatto, ma il 37% l’ha accettata per curiosità e il 7% ha deciso di non informare i propri genitori. Un dato allarmante è che il 66% decide di non rispondere ai messaggi inviati da gente estranea solo per disinteresse e non per prudenza.

Quali sono le motivazioni che portano i teenager sui social network? Il 43% li utilizza per sfogarsi esprimendo idee e pensieri in maniera a volte anche aggressiva e il 25% dichiara di essere in cerca di amicizie con persone più adulte. Dal canto loro i genitori sono distratti: il 32% dei genitori italiani non controlla in nessun modo il comportamento in rete dei propri figli, oppure si concentravano soltanto nell’impedire l’accesso a contenuti per gli adulti, delegando altre forme di precauzione direttamente ai propri figli.

I risultati dell’indagine confermano quindi l’urgenza di investire nella sensibilizzazione sull’uso sicuro di Internet, non solo tra le nuove generazioni ma anche verso genitori, insegnanti e tutti coloro che dovrebbero saper guidare e proteggere i ragazzi anche nel nuovo mondo virtuale. Per questo Microsoft è scesa in campo in supporto del Safer Internet Day e del network InSafe, condividendone la finalità di rendere l’educazione alla navigazione responsabile in rete uno dei più importanti ed efficaci strumenti di protezione e prevenzione dei crimini online.

"Giornate come questa – ha detto il Ministro Meloni – dedicate alla sicurezza su Internet, grazie all’alleanza tra imprese leader nel settore e le istituzioni, servono a sensibilizzare ed educare gli utenti, soprattutto i più giovani, a un rapporto consapevole con un mezzo che, proprio in funzione delle sue sconfinate potenzialità, richiede accortezza e preparazione. La rete è lo strumento attraverso il quale i giovani non solo hanno la possibilità di conoscere il mondo, ma anche di entrare a farne parte come protagonisti, raggiungendo luoghi, persone e idee dai quali altrimenti le distanze fisiche li separerebbero irrimediabilmente".

Ed oggi anche Telefono Azzurro ha organizzato un evento sul tema "Giocare e vivere tra reale e virtuale. La parola ai ragazzi". Presso la Scuola Media Statale "Virgilio" di Roma, Telefono Azzurro ha incontrato i ragazzi per condividere con loro esperienze, opportunità e rischi della rete e trovare insieme risposte nuove e concrete. L’evento, dedicato all’uso sicuro di Internet e delle nuove tecnologie, ha coinvolto numerosi esponenti di spicco delle istituzioni e delle aziende di settore, alla presenza del Ministro Meloni. Si è svolto sotto forma di dibattito aperto con giochi e animazioni, organizzate con la collaborazione del Giffoni Film Festival, per coinvolgere e divertire i ragazzi della scuola e farli riflettere su rischi e opportunità collegati alla rete e al mondo tecnologico.

"Ci fa piacere prendere parte anche quest’anno alle celebrazioni per la ‘Giornata per la sicurezza in Internet’ istituita dalla Commissione Europea e INSAFE, la rete europea per la sicurezza in Internet – ha dichiarato Gaetano Ruvolo, Presidente AESVI, che ha partecipato all’evento – L’industria dei videogiochi è da sempre attenta al tema della tutela dei minori e ci tiene anche in questo modo a sottolineare il suo impegno e la sua dedizione a garantire un intrattenimento sicuro alle famiglie".

I dati emersi dall’ultima indagine condotta da Telefono Azzurro sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza confermano la percezione del web da parte dei ragazzi come un luogo in cui vigono regole diverse da quelle del reale: spogliarsi in Internet è ritenuto accettabile o positivo per 1 adolescente su 10 e il 40% ritiene positivo o accettabile scaricare musica senza pagare. Il 68%, inoltre, dichiara di scaricare musica da Internet.

"I dati disponibili e le nostre esperienze nelle scuole mostrano come i bambini, già dalle elementari iniziano ad avere i primi contatti con i mezzi informatici e la rete internet – ha detto Antonio Apruzzese, Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni – Contatti che diventano sempre più frequenti man mano che questi diventano più grandi, passando dal mondo degli oggetti a quello delle relazioni attraverso le chat, i social network e l’instant messaging. Per questo motivo iniziative come queste sono fondamentali per far conoscere alle nuove generazioni come utilizzare al meglio le tecnologie e la rete senza incorrere in inutili rischi". Internet si afferma anche come un contesto relazionale: se al 17% degli adolescenti è capitato di innamorarsi di una persona conosciuta in Internet, oltre la metà dei ragazzi giudica positivamente la possibilità di utilizzare la rete per incontri sentimentali.

In occasione del Safer Internet Day, Terre des Hommes chiede un piano nazionale di educazione ai media e sottolinea come la cultura digitale sia ormai da considerare una condizione essenziale per permettere anche ai bambini italiani di esercitare il proprio diritto di essere cittadini europei a pieno titolo. Dalle ricerche europee emerge che i bambini italiani entrano in Internet a 10 anni, in ritardo di 2 anni rispetto ai loro coetanei europei e questo vuol dire che arrivano anche meno preparati a capire cosa succede e cosa fare. Ma anche i genitori italiani sono impreparati; dalla ricerca che Terre des Hommes ha commissionato a People con il contributo di Google, Vodafone Italia e Fondazione Ugo Bordoni, emerge che il 72% degli intervistati dichiara di non avere le competenze per supportare i propri figli verso un uso responsabile di Internet.

La ricerca, inoltre, tratteggia una Generazione Multitasking, quella dei preadolescenti italiani che non hanno una reale consapevolezza delle strade che percorrono nel web, ma che cercano in Internet semplicemente una stimolazione plurisensoriale. Dominati dalla dinamica del "click and play", i ragazzini italiani pretendono un’immediata gratificazione, e questo li porta ad una capacità tecnologica legata esclusivamente al fare e non al riflettere. La regola è che non ci sono regole, manca un ruolo normativo forte dei genitori e una maggiore guida da parte della scuola. L’accesso consapevole a Internet è oggi fondamentale per stare tra le persone ed è elemento chiave del diritto alla cittadinanza. Per questo Terre des Hommes, partner di Google per la sicurezza in rete, chiede il varo immediato di un piano nazionale di educazione ai media che colmi il divario di competenze sempre più ampio tra i nostri bambini e i bambini del resto d’Europa.

 

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