INTERNET. Safer Internet Day, società web firmano accordo europeo per sicurezza dei minorenni

Contro il bullismo online, l’adescamento in rete a scopi sessuali e la divulgazione di informazioni personali, le società del web hanno firmato per la prima volta un accordo europeo per migliorare la sicurezza dei minorenni che usano i siti di socializzazione in rete. L’accordo è stato firmato oggi a Lussemburgo, annuncia la Commissione europea, in occasione del Safer Internet Day, la giornata che la Commissione Europea dedica ad un uso consapevole e senza rischi di Internet.

L’accordo è stato firmato da 17 importanti società del web (tra cui Arto, Bebo, Dailymotion, Facebook, Giovani.it, Google/YouTube, Hyves, Microsoft Europe, Myspace, Nasza-klaza.pl, Netlog, One.lt, Skyrock, StudiVZ, Sulake/Habbo Hotel, Yahoo!Europe e Zap.lu.) che intendono assumersi responsabilità e identificare i rischi potenziali che i loro siti comportano per i minorenni, in particolare il bullismo online (molestie ai bambini su siti Internet o tramite sms), l’adescamento in rete a scopi sessuali (quando un adulto entra in contatto con un bambino con l’intenzione di commettere abusi sessuali) e comportamenti rischiosi come rivelare informazioni personali.

Quali i provvedimenti? Le società intendono limitare i rischi attraverso un tasto "segnalazione di abusi" di facile uso e accessibile, che consenta agli utenti di segnalare con un click contatti o comportamenti inappropriati di altri utenti. Inoltre agiranno perché i profili completi online e gli elenchi dei contatti di utenti di siti Internet registrati come minorenni siano automaticamente classificati come "privati", in modo tale che i malintenzionati abbiano maggiori difficoltà ad entrare in contatto con i giovani.

Le aziende intendono agire garantendo che sia impossibile compiere ricerche in merito ai profili privati di utenti minorenni e che le opzioni di tutela della privacy siano evidenti e accessibili in ogni momento, cosicché gli utenti possano capire facilmente se solo i loro amici possano vedere quanto da loro messo online o se possa accedervi chiunque. Dovrebbe inoltre diventare difficile usare siti di socializzazione a utenti che non hanno l’età minima richiesta. I siti di social network informeranno la Commissione sulle loro politiche di sicurezza e sull’attuazione dei principi previsti entro aprile 2009.

Con 41,7 milioni di utenti regolari in Europa, i siti di socializzazione in rete sono un fenomeno sociale ed economico emergente, rileva la Commissione europa: l’uso di reti sociali è cresciuto lo scorso anno del 35% in Europa ed entro il 2012 il numero degli utenti dovrebbe più che raddoppiare salendo a 107,4 milioni.

"La Commissione accoglie con favore questo primo accordo europeo sulla socializzazione in rete. Si tratta di un progresso importante per garantire la sicurezza dei nostri figli che si collegano ai siti di socializzazione in rete – ha dichiarato da Viviane Reding, commissaria europea per la società dell’informazione e i media – La socializzazione in rete ha un enorme potenziale di sviluppo in Europa e può contribuire a rafforzare la nostra economia e a rendere la nostra società più interattiva — purché vi siano gli strumenti idonei a garantire che bambini e adolescenti possano fidarsi ed essere sicuri quando si fanno nuovi "amici" e condividono dati personali online".

Comments are closed.