INTERNET. Tutta la Provincia di Milano in banda larga con MetroWireless

Il progetto "Milano wireless" lanciato due anni fa da Davide Corritore, vicepresidente del Consiglio Comunale, per collegare in Rete la metropoli, supera i confini cittadini e si estende a tutta la Provincia grazie a un microsommergibile giallo che trasformerà il capoluogo lombardo in una delle città più collegate del mondo in banda larga, sul modello pionieristico di Stoccolma.

Il progetto – ripreso dalla Provincia di Milano, si chiama ormai "Milano MetroWireless" e che ha l’obiettivo di creare entro il 2011 una rete di banda larga lunga 2.600 chilometri lungo la dorsale provinciale – è stato presentato in una conferenza stampa dal presidente Filippo Penati, che ha spiegato come allo stato attuale, sono già stati stesi 1.800 km di cavi, grazie al piccolo sommergibile con telecamera incorporata, che attraverso la rete fognaria consente di cablare il territorio senza dover necessariamente scavare, consentendo così un notevole risparmio (l’80% in meno rispetto al prezzo normale di mercato).

"Il nostro obiettivo – ha spiegato il presidente della Provincia – è consentire l’accesso a Internet alla popolazione che abita nell’area metropolitana e potrà collegarsi in banda larga a un costo di 1/5 inferiore ai prezzi di mercato. Il collegamento a 60 sedi della Provincia e 230 scuole superiori, ha già consentito di risparmiare un milione di euro in bollette", ha continuato Penati mettendo l’accento sul digital divide culturale che ancora penalizza l’area metropolitana.

"Le infrastrutture private – ha aggiunto Davide Corritore – vengono fatte solo se c’è profitto, la garanzia di un ritorno economico, mentre in questo progetto sono evidenti le finalità di carattere pubblico, che pensa invece al bene di tutti".

Il progetto "Milano MetroWireless", oltre a garantire l’accesso alla società dell’informazione e a favorire lo sviluppo economico, intende promuovere un sostanziale miglioramento della vita dei cittadini.

"Fornirà una serie di servizi utili – ha precisato Corritore – per garantire ai cittadini più sicurezza e controllo del territorio, delle strade e della viabilità, ma anche teleassistenza e telemedicina per anziani e disabili".

Per non pesare sul bilancio dell’Amministrazione provinciale e non sottrarre preziose risorse ai cittadini, la realizzazione del progetto prevede un’importante azione di autofinanziamento.

"Per finanziare questo progetto quoteremo in Borsa la Serravalle" – ha concluso Penati -.In ogni caso un ritorno economico ci potrà essere comunque, visto che gli operatori potranno sfruttare la rete pagando delle royalty alla Provincia".

di Flora Cappelluti

 

Comments are closed.