INTESA-SAN PAOLO. MDC: “Una fusione a vantaggio dei consumatori a patto che…”

L’annunciata fusione di Banca Intesa e del San Paolo IMI è un’operazione che porterà indubbi vantaggi ai risparmiatori, creando un grande gruppo europeo che potrà essere un modello nelle relazioni con i clienti. A dichiararlo è il Presidente del Movimento Difesa del Cittadino (MDC), Antonio Longo, che aggiunge: "La nostra fiducia è riposta soprattutto nell’Amministratore delegato, Corrado Passera, che dovrebbe guidare il nuovo gruppo, e che, da amministratore delegato di Poste Italiane prima e di Banca Intesa poi, ha innovato profondamente i rapporti con i clienti-risparmiatori".

Sia per quanto riguarda la contrattualistica e le modalità di proposta dei prodotti e servizi bancari, sia per la risoluzione extragiudiziale del contenzioso, Banca Intesa in questi anni ha cambiato significativamente introducendo importanti novità, dalla decisione di non proporre più ai risparmiatori investimenti senza adeguato rating alla scelta della conciliazione per i bond Parmalat e Cirio. In particolare con questa procedura di conciliazione hanno ottenuto il rimborso (totale o parziale) 7.445 (46% e 21.651 acquisti di titoli) su 16.331 richieste di indennizzo, relative agli acquisti di titoli Cirio (7.661), Giacomelli (491) e Parmalat (13.499).

Invece il SanpaoloImi si è contraddistinto in questi anni come il gruppo bancario più sordo alle richiesta dei risparmiatori e non ha aperto alcun tavolo con le associazioni dei consumatori. Questo atteggiamento di miope e anacronistica chiusura ha portato a centinaia di cause con i risparmiatori. Ci auguriamo che tutto questo venga superato, estendendo a tutti i clienti del San Paolo Imi le stesse garanzie di trasparenza e correttezza nei rapporti di cui oggi già beneficiano i clienti di Banca Intesa.

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