ISTITUZIONI. Consumatori e Liberi professionisti: no ai soldi delle corporazioni per la politica

"Rinunciare al sostegno economico delle corporazioni che domani determinerebbero pesanti influenze nelle decisioni strategiche per il Paese, prolungando quella stasi nello sviluppo ed impedendo a merito e pari opportunità di crescere". Questo l’appello alle forze politiche diffuso oggi dalle associazioni dei consumatori e dei liberi professionisti.

A meno di un mese dalle elezioni i consumatori e i liberi professionisti parlano di un’Italia "alle porte di una crisi economica e di sviluppo". La via di uscita è nella "meritocrazia" e nelle "pari opportunità", "capacità troppo spesso soffocate da interessi di parte e da un corporativismo diffuso che blocca non solo la crescita economica e sociale della nostra nazione, ma perfino la nostra democrazia".

Per evitare che la democrazia si trasformi in una "lobbycrazia" le associazioni chiedono alle coalizioni, ai partiti e a tutti i candidati impegnati nella campagna elettorale di rinunciare al finanziamento da parte di corporazioni e monopoli. "Scegliere coraggiosamente di non accettare finanziamenti da lobby e corporazioni – si legge nell’appello – significa innalzare il livello di libertà del Paese e dei propri organi decisionali, perché possano assumersi finalmente la responsabilità di agire per il conseguimento del reale bene comune.

Hanno aderito all’appello: Adiconsum, Adusbef, APE, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Anpa, Campania architetti, Co.Di.Arch, MDC, MC, MNLF, UNC.

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