ISTITUZIONI. Elezioni amministrative, ANCI: “Estendere voto agli over 16”

Anche i più giovani devono partecipare alla vita democratica degli enti locali ed europei. E per far ciò, strumento fondamentale appare il diritto al voto, che per le elezioni amministrative va esteso ai ragazzi sopra i 16 anni. Lo afferma l'Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), richiamandosi a quanto dichiarato dal Ministro per le Politiche giovanili Giovanna Melandri sull’età dell’elettorato. L'esempio da seguire, secondo l'Anci, è quello della Finlandia, ma anche di altri Paesi Ue, nei quali i giovani sono coinvolti nel processo decisionale, almeno in ambito locale.

 

"Far votare gli over 16 alle elezioni amministrative: questo – ha sottolineato il responsabile nazionale delle Politiche Giovanili e dello Sport ANCI e Presidente di "ANCI Giovani", Roberto Pella – deve essere il nostro obiettivo come enti locali nazionali ed europei. E’ arrivato il momento di abbattere questa soglia e consentire ai giovani di mettersi in gioco, entrando da protagonisti nel processo democratico". Pella è membro del Comitato delle Regioni della Comunità Europea, e relatore per conto di tutti gli Enti locali Europei del parere sulle future Politiche Giovanili dell'UE, dal titolo: "Partecipazione e informazione dei Giovani –Seguito del Libro Bianco: un nuovo impulso per la gioventù europea", nel quale ha sostenuto espressamente la proposta agli organi dell'Ue e a tutti gli Stati membri di avviare una discussione sull'estensione del diritto di voto ai giovani over 16, almeno nelle elezioni comunali.

 

Cosa accade in Europa? In Finlandia gli over 16 possono esercitare il diritto al voto, in Germania i giovani partecipano all'attività di rinnovamento urbano, in Svezia e in altri paesi comunitari si punta al ringiovanimento della classe amministrativa (il vice sindaco di Stoccolma è under 25). "Il testo del mio parere – ha spiegato Pella – è stato già adottato in Commissione EDUC del Comitato delle Regioni lo scorso dicembre e ora si prepara per l'adozione definitiva a Roma, nella Sessione Plenaria Straordinaria del Comitato che si terrà per la prima volta non a Bruxelles ma a Roma il 23 marzo prossimo, per onorare il 50° anniversario del Trattato Comunitario". "Se il documento approvato dalla Commissione del Comitato delle Regioni dovesse essere accolto dall’Assemblea del Comitato stesso – continua Pella – avremo dato un buon contributo al rilancio dell'Europa, nella direzione di una maggiore democrazia e partecipazione attiva dei giovani alla vita amministrativa".

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