ISTITUZIONI. Sì definitivo del Senato, il decreto sicurezza è legge

Il Senato ha approvato con 161 voti a favore, 120 contrari e otto astenuti la conversione definitiva in legge del decreto legge in materia di sicurezza pubblica, accogliendo le modifiche apportare dalla Camera il 16 luglio sulla contestata norma blocca processi, che scompare. Alcuni processi avranno la precedenza. Il rinvio non potrà superare i 18 mesi e sospende i termini di prescrizione. Passano in secondo piano i reati colpiti da indulto mentre dovranno essere celebrati subito i processi che prevedono il rito per direttissima, quelli che riguardano mafia, terrorismo, incidenti sul lavoro, circolazione stradale, immigrazione clandestina, quelli i cui imputati sono detenuti e quelli con pena superiore a quattro anni. Viene introdotta l’aggravante della clandestinità con pene aumentate di un terzo se il reato è compiuto da persona presente illegalmente in Italia. Si potrà ricorrere all’uso delle forze armate in caso di emergenza, fino a tremila unità e per non più di sei mesi.

LINK: ddl 692-B

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