ISTITUZIONI. Senato, via libera definitivo al federalismo fiscale

È legge il federalismo fiscale. Ieri sera infatti il Senato, con 154 voti favorevoli, 6 contrari e 87 astenuti, ha definitivamente approvato il disegno di legge n. 1117-B, collegato alla manovra finanziaria, recante delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell’articolo 119 della Costituzione. Secondo la nota ufficiale di Palazzo Madama, "le dichiarazioni di voto finali hanno confermato l’ampio consenso delle forze politiche intorno ad una riforma ampiamente modificata rispetto alla stesura originaria grazie anche all’apporto delle opposizioni. Il ddl ha così raccolto il voto favorevole dei Gruppi di maggioranza PdL, LNP e MPA, oltre che del Gruppo IdV, mentre il Gruppo PD si è astenuto. Unico Gruppo che ha espresso voto contrario è stato quello dell’UDC-SVP-Aut".

L’entrata in vigore della legge non sarà però immediata. Il ddl sul federalismo fiscale richiede l’emanazione, entro due anni, dei decreti attuativi, e non andrà a regime prima di cinque anni. Fra i punti principali del provvedimento, ci sono il passaggio dalla spesa storica al costo standard, un fisco a più livelli con una maggiore autonomia impositiva per le Autonomie locali, meccanismi di perequazione per garantire i territori più poveri. Nel ddl viene delineato il percorso per istituire nove città metropolitane (Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria). Arrivano inoltre norme specifiche per Roma Capitale, con nuove funzioni che saranno disciplinate dalla "Assemblea capitolina".

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