ISTRUZIONE. Il 18 marzo indetto lo sciopero generale per scuola, università e ricerca

Mercoledì 18 marzo la Federazione Lavoratori della Conoscenza FLC-CGIL, il sindacato di tutti coloro che lavorano nei settori della scuola, università, educazione, formazione, ha indetto lo sciopero generale per scuola, università e ricerca. E nelle città di Torino, Palermo, Roma, Padova, Napoli, Milano e Genova, insieme ai ricercatori e ai lavoratori precari ci saranno gli studenti universitari dell’Onda.

"Scioperiamo il 18, verso il G14 su Welfare/lavoro che si terrà a Roma a fine marzo mobilitiamoci tutti per un nuovo welfare, reddito per tutti precarietà per nessuno!". E’ questo l’appello lanciato dagli universitari della Sapienza a tutte le università in mobilitazione. Il movimento dell’Onda in questi mesi ha lottato contro i tagli all’istruzione promossi dal Governo, contro la privatizzazione degli Atenei e per la difesa dei precari che lavoravano in Università.

"C’è chi ha fatto come se non fosse accaduto nulla – si legge in un comunicato diffuso sul sito Uniriot, la rete delle facoltà ribelli – come se la legge 133 e il d.l. 180 non fossero mai stati approvati, ma in realtà stanno già sortendo i loro effetti: si è aperto l’ultimo semestre dell’università come l’abbiamo conosciuta finora".

"Lo sciopero – scrivono gli studenti – ha senso oggi se parla un linguaggio di riappropriazione di diritti, di reddito, di casa, di trasporti e di cultura. Attraversiamo quindi questa giornata con i nostri contenuti, le nostre pratiche per dire no ai tagli all’istruzione pubblica e alle fondazioni private negli atenei, reclamare reddito sociale per precari e disoccupati la crisi è dei padroni e noi non la paghiamo!"

 

 

 

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