ISTRUZIONE. Test di ammissione, Codacons pensa ad una class action

Una class action contro i test di ammissione considerati lesivi del diritto allo studio e alle professioni. L’ha preparata il Codacons proprio in concomitanza con l’inizio dei test di ammissione alle facoltà universitarie e numero programmato. "Se sarà ammessa la class action, non solo ci saranno una valanga di adesioni da parte degli studenti universitari non ammessi alle varie facoltà, ma si tratterà anche degli ultimi quiz" ha spiegato Marco Donzelli, presidente Codacons.

"Il numero chiuso all’università è assurdo, antistorico e privo di qualunque logica. Peraltro i test di ammissione, con domande di cultura generale, non selezionano certo quelli che saranno, ad esempio, i medici migliori. Per migliorare la qualità della nostra sanità la selezione andrebbe fatta durante gli anni universitari, attraverso esami più selettivi e non certo con un test di un centinaio di domande da risolvere in qualche ora" ha dichiarato il presidente ricordando che in Francia, ad esempio, il numero chiuso non esiste. Viene invece utilizzato un metodo più efficace: per le matricole del corso di medicina è obbligatorio finire il primo anno avendo sostenuto tutti gli esami. In questo modo la selezione avviene sulla base di reali meriti e non sulla base di una prova spesso irregolare e priva di ogni senso logico.

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