“Il Mediterraneo del libero scambio” di N. Zito

Sarà presentata a Palermo il 20 ottobre prossimo Consumed, una rete di tutele per i consumatori del Mediterraneo. Due regioni, Sicilia e Liguria ed una associazione di consumatori, il Movimento Difesa del Cittadino promuovono un’ esperienza di scambio di conoscenze, valori, cultura, tradizioni e lanciano nel Mediterraneo un ponte di aggregazione culturale e sociale, in un’ottica di superamento delle barriere che minano la civile convivenza e lo sviluppo dei popoli. Antonio Longo, presidente nazionale del Movimento Difesa del Cittadino spiega: "Consumed rappresenta una tappa nel lavoro che il Movimento Difesa del Cittadino sta conducendo da anni per riqualificare l’azione delle associazioni dei consumatori. Non possiamo essere soltanto quelli che si interessano delle bollette telefoniche sbagliate o dei premi RCA esagerati. Vogliamo parlare di qualità, di diritti, di cittadinanza. Da qui nasce l’idea di aprire al Mediterraneo, tessendo una rete con altre associazioni, con Istituzioni regionali, con università e centri di ricerca. La Regione Sicilia ha risposto per prima alla nostra proposta e così partiremo proprio da Palermo per questa suggestiva impresa.

Quali sono gli obiettivi che intendete raggiungere attraverso un partenariato euromediterraneo? Quali sono i Paesi del Sud Mediterraneo che aderiscono?

Vogliamo anzitutto confrontarci con le associazioni di altri Paesi, per arrivare a rendere compatibili i rispettivi sistemi di protezione dei consumatori. Questo sarà possibile attraverso lo scambio d’informazioni sulle attività legislative e lo scambio di esperti; la realizzazione di iniziative mirate a rendere compatibili le legislazioni per facilitare l’abbattimento delle barriere agli scambi; ma anche attraverso le riforme istituzionali, l’assistenza tecnica, l’organizzazione di seminari e di corsi di formazione e la promozione dell’informazione ai consumatori. Le adesioni di associazioni di altri Paesi del Mediterraneo vengono da Cipro, Egitto, Libano, Spagna e Tunisia.

Quale il valore aggiunto che questa iniziativa apporterà ai consumatori e al settore?

Uno degli scopi del partenariato, oltre a quello di rafforzare la società civile e il dialogo sociale, è trasformare il Mediterraneo in una zona di libero scambio entro il 2010.

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