Il Parlamento Ue contro l’obesità

Approvata con 536 voti favorevoli e 37 contrari la relazione dell’eurodeputato italiano Alessandro Foglietta contro l’obesità. Con questo voto il Parlamento Ue chiede all’Europa di prendere sul serio questo fenomeno, che sta assumendo sempre più i caratteri di un’epidemia, considerandolo come una malattia cronica.

I dati dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità lo confermano: secondo l’OMS oltre il 50% della popolazione adulta europea soffre di sovrappeso o obesità; nel 2005 circa 1,6 miliardi di adulti, di età superiore ai 15 anni, erano in sovrappeso, mentre almeno 400 milioni di adulti erano obesi. L’OMS prevede che entro il 2015 tali cifre saliranno, rispettivamente, a 2,5 miliardi e a 700 milioni. Inoltre, non meno di 20 milioni di bambini al di sotto di 5 anni erano in sovrappeso nel 2005.

Il primo passo da compiere nella lotta all’obesità è, secondo i deputati, quello di rendere le etichette nutrizionali dei prodotti alimentari visibili, chiare e facilmente comprensibili dai consumatori. Il Parlamento invita i produttori alimentari a riformulare i prodotti ad alto contenuto energetico e di scarso valore nutrizionale, riducendo i grassi, gli zuccheri e il sale a favore di fibre, frutta e verdura. C’è bisogno, quindi, di nuovi prodotti più sani, fatti applicando i criteri nutrizionali. Meno spot pubblicitari di alimenti a scarso valore nutrizionale che hanno come target i bambini. Secondo gli eurodeputati i fornitori di servizi mediatici dovrebbero seguire dei codici di condotta per i messaggi commerciali audiovisivi che hanno per oggetto prodotti alimentari e bevande.

Il terzo passo da compiere riguarda la promozione dell’educazione alimentare: tutte le scuole dovrebbero inserire nei propri programmi delle lezioni sui benefici dell’alimentazione equilibrata e dell’esercizio fisico. Inoltre i menù delle mense scolastiche dovrebbero essere controllati periodicamente ed avere degli standard di qualità più elevati, prevedendo più frutta e verdura e porzioni più piccole. I distributori automatici non dovranno più vendere prodotti grassi o troppo salati o troppo zuccherati. Ogni curriculum scolastico dovrà prevedere 3 ore di attività fisica alla settimana e, più in generale, gli enti locali dovranno cercare di ridurre la dipendenza dall’autovettura, realizzando parchi e strutture sportive accessibili, piste ciclabili e attraversamenti pedonali.

Il Parlamento chiede poi la messa al bando degli acidi grassi trans in tutta l’Ue, anche perché un loro consumo eccessivo (superiore al 2% dell’apporto energetico totale) è associato a un aumento significativo dei rischi di malattie cardiovascolari, e sollecita gli Stati membri dell’Ue a scambiarsi buone prassi in materia di controllo del contenuto di determinate sostanze nei prodotti alimentari, ad esempio il sale. Secondo i parlamentari è dunque necessario prevedere speciali deroghe per i prodotti DOP (denominazione di origine protetta), IGP (indicazione geografica protetta), STG (specialità tradizionale garantita), "in modo da preservare le ricette tradizionali". Il Parlamento si dice, infine, soddisfatto del Libro bianco sulla nutrizione considerandolo un importante passo nella strategia generale volta a mettere un freno in Europa al crescente fenomeno e ad affrontare il problema delle malattie croniche legate all’alimentazione, in particolare le malattie cardiovascolari, come l’infarto, l’ictus e il diabete.

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