In onda “Europanews”

BRUXELLES – Ogni giorno, dal lunedì al venerdì alle 13.55 e alle 22.55 "Europanews" racconta l’Europa che cambia, con decisioni assunte da Commissione, Consiglio e Parlamento Europeo e con un obiettivo imprescindibile: obiettività e chiarezza. Sarà soprattutto estremamente fruibile – ha sottolineato Paolo Bollani durante la presentazione al PE- con un linguaggio chiaro anche a coloro che non seguono direttamente le attività comunitarie"

Europanews si occuperà di attualità, cronaca, costume ma soprattuto seguirà il lavoro delle istituzioni europee e dei suoi protagonisti: Commissari, Parlamentari, Capi di Stato e di Governo.

Importante anche la scelta dei media sui quali veicolare la produzione: Odeon Tv è una rete nazionale costituita da emittenti locali e ragionali fortemente radicate nel loro territorio. UETV poi è la prima web tv dedicata interamente all’Europa, nata nel giugno scorso si occupa di trasmettere solo attualità europea come, ad esempio, le conferenze stampa dei Ministri italiani a Bruxelles, Lussemburgo e Strasburgo. UETV propone anche il format televisivo "Vivere l’Europa", il settimanale della durata di 15 minuti sull’attualità europea, in onda anche su numerose emittenti satellitari e locali (appartenenti a bouquet di Sky e VideoBergamo, Brescia Punto Tv).

I due format di "Europanews" hanno caratteristiche ben distinte: l’edizione da 90 secondi delle 13.55 è un’anteprima delle principali notizie della giornata. L’edizione delle 22.55 prevede una conduzione in studio con interviste e approfondimenti dei principali argomenti in discussione in Europa.

Europanews nasce da un’iniziativa privata della Bollanimedia con la rappresentanza in Italia della Commissione Europea e la partecipazione di Odeon Tv che trasmette il neo-telegiornale sulla propria rete nazionale.

Alla presentazione, che è avvenuta questa mattina nella sala stampa del Pe, ha partecipato anche il VicePresidente della Commissione, Franco Frattini che ha commentato tra l’altro le misure anti violenza prese dal Ministro degli Interni, Giuliano Amato: "sono indispensabili, ma se uno stadio non e’ in regola, spettacolo o non spettacolo, deve rimanere chiuso. Quell’idea di giocare a porte chiuse non deve essere un episodio solo per questa domenica". Secondo il commissario responsabile per la giustizia, sicurezza e liberta’, "la polizia non puo’ prendersi manganellate e rischiare la vita come e’ successo al povero Raciti per presidiare delle tifoserie".

Per saperne di più http://www.vivereleuropa.eu/

 

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