Istat, nel nuovo paniere navigatore e insalata in busta

Entrano l’insalata in confezione, il navigatore satellitare, i giochi elettronici per console, il combustibile solido e il pranzo con piatto unico. Escono l’hamburger surgelato e i cucirini, i filati per cucire o ricamare. L’Istat ha aggiornato il paniere per il calcolo degli indici dei prezzi al consumo: nel 2008 è composto da 533 posizioni rappresentative, molte delle quali hanno subito variazioni legate a scomposizioni o nuovi raggruppamenti di posizioni già esistenti.

L’aggiornamento del paniere, ha comunicato oggi l’Istat, viene effettuato alla fine di ogni anno "sulla base della verifica della rappresentatività dei prodotti, della loro evoluzione tecnologica, delle tendenze degli specifici mercati, delle differenziazioni regionali. Questa operazione conduce all’esclusione di quei prodotti la cui diffusione o utilizzo risulta in declino o marginale e all’inserimento di altri che hanno assunto maggiore importanza nella spesa effettiva delle famiglie". E dunque fuori hamburger surgelato e cucirini, presenti nel paniere 2007, e dentro insalata in confezione, navigatore satellitare, giochi elettronici per console, combustibile solido e pranzo con piatto unico. "Questi inserimenti – spiega l’Istat in una nota – riflettono la modificazione dei consumi delle famiglie in relazione sia all’evoluzione dei comportamenti (come nel caso delle nuove posizioni Insalata in confezione e Pranzo con piatto unico), sia alle dinamiche dell’offerta, in particolare quella legata alle nuove tecnologie (come nel caso del Navigatore satellitare e dei Giochi elettronici per console)".

Nel 2008 le posizioni rappresentative sono 533: di queste alcune sono composite, cioè formate da più prodotti, per un totale di 1099 prodotti costitutivi del paniere. Molte posizioni hanno subito variazioni legate a scomposizioni, raggruppamenti o integrazioni con nuovi prodotti. Così le posizioni "crema idratante viso" e "crema per le mani", presente nel paniere 2007, sono state raggruppate con il nuovo prodotto "crema idratante per il corpo" nella nuova posizione rappresentativa composita "creme idratanti". Nel capitolo "Prodotti alimentari e bevande alcoliche" sono state ampliate le varietà di diversi prodotti ortofrutticoli con l’inserimento della nuova varietà "Locale". In quello "Ricreazione, spettacolo e cultura" le riparazioni del televisore e del pc sono state raggruppate nella nuova posizione "Riparazione di apparecchio audiovisivo o informatico".

Come rileva l’Istat, "nella struttura di ponderazione degli indici, considerando l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), sei capitoli registrano un incremento del loro peso relativo: Prodotti alimentari e bevande analcoliche, Abbigliamento e calzature, Trasporti, Istruzione, Servizi ricettivi e di ristorazione e Altri beni e servizi. In termini assoluti, la diminuzione più rilevante riguarda il capitolo Abitazione, acqua, elettricità e combustibili". In particolare, il capitolo che pesa di più nella nuova struttura di ponderazione è quello relativo ai Prodotti alimentari e bevande analcoliche. Secondo l’Istat, "Nel caso dell’indice NIC, l’ordinamento dei diversi capitoli in base al loro peso relativo evidenzia Prodotti alimentari e bevande analcoliche (16,9%), Trasporti (15,2%), Servizi ricettivi e di ristorazione (11,1%), Abbigliamento e calzature e Mobili, articoli e servizi per la casa (8,6% per entrambi). Il capitolo Abitazione, acqua, elettricità e combustibili pesa per il 9,4%, valore commisurato alle spese sostenute da tutte le famiglie, sia da quelle che abitano in un’abitazione di proprietà o in usufrutto o in uso gratuito (l’81,2% del totale), sia da quelle che vivono in un appartamento in affitto o in subaffitto (il restante 18,8%)".

Per il 2008 i comuni capoluogo di provincia che concorrono al calcolo dell’indice nazionale sono 84. Rispetto allo scorso anno sono stati provvisoriamente escluse le province di Sondrio, Taranto e Foggia e incluse quelle di Avellino e Catanzaro (e con l’ingresso di quest’ultima tutti i comuni capoluogo di regione partecipano al calcolo degli indici dei prezzi al consumo). La copertura in termini di popolazione provinciale è dell’87,9%. La partecipazione dei comuni capoluogo di provincia è però ancora incompleta nelle Regioni del Sud e delle Isole, in particolare in Abruzzo, Puglia, Sardegna e Sicilia. "Nelle diverse ripartizioni territoriali – rileva l’Istat – la copertura è totale nel Nord Est, si riduce al 98,8% nel Nord Ovest, all’87,7% al Centro, al 77,3% al Sud, per diminuire fino al 64,6% nelle regioni insulari."

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