Isvap e Consumatori: no a polizze abbinate a mutui

Il livello delle polizze assicurative, non obbligatorie, abbinati ai mutui bancari e finanziari è "abnorme" e decisamente superiore a quello che il consumatore si trova a pagare per le stesse polizze quando vengono sottoscritte al di fuori delle convenzioni assicurative stipulate dalle banche. E presto l’Isvap emanerà una norma che prevede il divieto per le banche di assumere contemporaneamente il ruolo di erogatrici dei mutui, distributrici e beneficiarie delle polizze ad essi connesse.

È quanto emerge dall’incontro che oggi l’Isvap (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni private) ha avuto con le associazioni dei Consumatori (Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori), convocate per parlare proprio della questione delle polizze assicurative abbinate a mutui bancari e finanziamenti e dei problemi relativi all’elevato livello delle commissioni praticate dagli istituti di credito, nonché alla trasparenza dei prodotti.

L’orientamento dell’Isvap e dei Consumatori è comune: i livelli provvisionali delle polizze "sono ‘abnormi’ e ‘penalizzanti’ per i consumatori e pertanto è urgente mettere in atto tutte le misure necessarie a creare le condizioni per una loro significativa riduzione".

"In questa ottica – si legge in una nota – le Associazioni dei Consumatori hanno condiviso e appoggiato la norma Isvap di prossima emanazione che prevede il divieto per le banche di assumere contemporaneamente il ruolo di erogatrici dei mutui, distributrici e beneficiarie delle polizze ad essi connesse, nel presupposto che gli istituti di credito si trovino in una situazione oggettiva di conflitto d’interesse".

Si tratta di una vicenda che si trascina da tempo, ricorda l’Autorità, "dopo l’insuccesso dell’iniziativa di autoregolamentazione operata da Abi e Ania e l’annullamento per vizio procedurale di un primo regolamento da parte del Tar". Il mercato delle coperture assicurative legate ai mutui e finanziamenti ammonta a 2,5 miliardi di euro annui, l’80% del quale in mano alle banche; una recente indagine dell’Isvap (aprile 2011) relativa al 2010 ha accertato che il livello medio delle commissioni praticate dalle banche ai clienti raggiunge tuttora il 44% con punte fino all’80%, valori multipli rispetto a quanto il consumatore si trova a pagare per le stesse polizze quando sottoscritte al di fuori delle convenzioni assicurative stipulate dalle banche.

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