Italia-programmi.net, indaga la Procura

Si arricchisce di nuove elementi la questione del sito di download Italia-programmi.net. Configurando la tentata truffa, dietro l’emissione di un messaggio ingannevole, la procura di Roma ha aperto un fascicolo processuale nei confronti dei responsabili della società «Estesa Limited», al quale è riconducibile il sito in questione. Non sono bastate tutte le prese di posizione dell’Antitrust attraverso le quali l’Autorità ha intimato alla società di sospendere ogni attività diretta a pubblicizzare su Google Adwords o su altri strumenti di pubblicità online, in via diretta o indirettamente tramite siti ponte, la fruizione gratuita – che gratuita non è nei fatti dal momento che agli utenti arriva puntuale un sollecito di pagamento – di software scaricabili dal sito www.italia-programmi.net. Gli accertamenti della Procura, per il momento contro ignoti, sono partiti sulla base di una decina di denunce e di almeno 4.000 segnalazioni arrivate al Garante della concorrenza e del mercato.

Il caso in questione e quello relativo ad un altro sito di download (Easydownload)dimostrano chiaramente che la sola pronuncia di condanna dell’Antitrust non basta: "Occorre dotare la Polizia Postale e la Guardia di Finanza di strumenti più efficaci, come avviene per la lotta alla pedopornografia e alla violazione del diritto d’autore, per chiudere immediatamente i siti incriminati ed impedire che ignari utenti vengano raggirati" spiega Pietro Giordano, segretario generale Adiconsum, che chiede un intervento legislativo a tutela dei consumatori. Adiconsum – conclude Giordano – chiede inoltre l’intervento delle grandi aziende di software (Microsoft, Adobe Skype, etc.) affinché intervengano nella vicenda a propria tutela, visto che i siti come www.italia-programmi.net fanno pagare gli utenti per scaricare programmi che loro distribuiscono gratuitamente.

"Nulla è facile, gratuito o free, neanche in Rete e i consumatori dovrebbero sempre tenerlo a mente!" commenta, invece, Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), che aggiunge: "Quella posta in essere da Estesa Limited è una pratica commerciale scorretta – chiarisce l’avvocato Dona – perché quando l’utente aderisce, in risposta riceve un’email che non fa alcun cenno a pagamenti dovuti, limitandosi a comunicare nome utente e password. Dona ricorda a quantu fossero cduti nell’inganno che non devono pagare nulla e anzi inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno alla sede: Estesa Limited (Global Gateway 2478 Rue De La Perle, Providence, Mahe Republic of Seychelles), chiarendo che non si voleva sottoscrivere alcun abbonamento".

 

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