Kyoto 5 anni dopo: nel 2012 l’Italia supererà l’obiettivo

Domani, 16 febbraio 2010, cade il quinto anniversario del Protocollo di Kyoto, l’accordo sul clima ratificato nel 2005 da vari Paesi. L’obiettivo assegnato all’Italia nell’ambito del Protocollo di Kyoto è stato quello di ridurre le emissioni di gas serra del 6,5% rispetto a quelle del 1990, entro il 2012. Ce la farà il nostro Paese ad ottenere tale risultato? Oggi la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ha pubblicato le sue proiezioni e il risultato è più che positivo: l’Italia nel 2012 avrà ridotto le emissioni di oltre il 6,5%, andando dunque oltre Kyoto.

Il Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Edo Ronchi, spiega che i fattori che permetteranno di centrare l’obiettivo sono tre: la crisi economica, lo sviluppo delle rinnovabili, l’aumento dell’efficienza energetica. "Sull’oiettivo del Protocollo di Kyoto – osserva Ronchi – in Italia si è scatenata, per anni, una forte polemica che spesso mi ha chiamato in causa direttamente, in quanto Ministro dell’Ambiente che negoziò e sottoscrisse quel Trattato: si scrisse che quell’obiettivo era impossibile, che l’Italia non l’avrebbe mai raggiunto perché era troppo avanzato. Ora i dati ci confermano che non si trattava di una missione impossibile".

Secondo lo studio elaborato da Ronchi le emissioni di gas serra sono cominciate a calare in Italia già dal 2005, ben prima della crisi, dopo che è entrato in vigore il Protocollo di Kyoto e che sono state prese alcune misure. Dal 2005 al 2008, le emissioni sono calate di ben 35 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti. Nel 2009, per effetto congiunto della crisi, dell’aumento della quota di energie rinnovabili (+9,3% nel 2009) e di un miglioramento dell’efficienza energetica (si riduce il kilowattora per unità di Pil anche nel 2009) c’è stato un forte calo delle emissioni di CO2: pari a 36,3 milioni di tonnellate in un solo anno e, a fine anno, le emissioni erano scese del 3% rispetto al 1990: vale a dire che nel 2009 sono state emesse 502,3 Mton CO2 eq. Per arrivare all’obiettivo previsto dal Protocollo (483,3 MtonCO2 eq.) manca una riduzione di 19 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti.

"Nei prossimi tre anni – dice Ronchi – anche solo con una riduzione media come quella in atto prima della crisi, si arriverà tranquillamente a centrare l’obiettivo. Anzi, molto probabilmente, anche senza conteggiare i meccanismi flessibili, la riduzione delle emissioni sarà ancor maggiore del 6,5% richiesto". Anche l’obiettivo per il 2020, vedendo le tendenze in atto, secondo Ronchi è a portata di mano per l’Italia "a meno che non si interrompano le misure di incentivazione delle rinnovabili e quelle di sviluppo dell’efficienza energetica".

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