LAVORO. Badanti irregolari, serve una sanatoria. Lo dice l’Adoc

Il fenomeno delle badanti irregolari in Italia ha bisogno di una sanatoria. Lo afferma l’Adoc che ha condotto un sondaggio su un campione di famiglie italiane e con interviste alle stesse badanti. Sono solo 650mila le assistenti familiari regolarizzate, su un numero totale che quest’anno ha raggiunto il picco di 1 milione e 700mila di donne provenienti principalmente dall’Est Europa, dalle Filippine e dal Sud America.

Il 58% delle famiglie (1.050.000 che hanno badanti irregolari) sarebbe disposto a regolarizzare la posizione delle badanti che lavorano per loro, se fosse possibile una sanatoria, pagando anche delle penali.

"Se non verrà applicata la sanatoria più di 600mila anziani rischieranno di trovarsi privi di assistenza familiare – ha dichiarato il presidente dell’Adoc Carlo Pileri – è un grave danno sociale ed economico, perché costringe le famiglie a dover sobbarcarsi il costo di una casa di riposo o a rinunciare alle cure di una preziosa quanto necessaria assistente familiare. Stiamo ricevendo molte telefonate di famiglie preoccupate, che sarebbero pronte a regolarizzare da subito le loro badanti irregolari, se solo fosse possibile".

Circa il 13% della popolazione italiana ha più di 75 anni e sono oltre 6 milioni e mezzo le persone che hanno bisogno di un’assistenza, a tempo pieno o part-time.

Alcune Regioni stanno attuando politiche per affrontare questo problema. La Liguria ha concesso un aiuto per pagare le badanti, con differenti tipi di assistenza (contributi da 330 a 439 euro); il Veneto dà un buono per pagare le badanti, di circa 150 euro al mese, limitato però ai redditi più bassi; alcuni Comuni della Lombardia danno buoni sociali agli anziani che hanno una badante in regola.

L’Adoc ha pubblicato sul suo sito un vademecum realizzato dall’associazione dei consumatori, con consigli a coloro i quali necessitano di un’assistente familiare.

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