LAVORO. Eurostat: a marzo 2008 disoccupazione stabile al 7,1% nell’area euro

A marzo 2008 il tasso di disoccupazione dell’area euro resta stabile al 7,1%, e quello dell’Ue al 6,7%, inalterato rispetto al valore di gennaio e di febbraio. A marzo 2007 la disoccupazione nell’area euro era del 7,5%, nell’intera Unione del 7,3%. Sono le stime pubblicate oggi dall’Eurostat che hanno evidenziato anche che il numero di disoccupati, rispetto a febbraio 2008, è diminuito di 93000 persone nell’Ue e di 26000 nell’area euro.

Rispetto a marzo 2007 i disoccupati sono 1,4 milioni in meno nell’Ue e 0,6 milioni in meno nell’area euro. A marzo 2008 risultano quindi meno di 16 milioni di disoccupati nell’Unione europea, tra uomini e donne, mentre esattamente un anno fa erano più di 17 milioni.

Nello specifico il tasso minore di disoccupazione lo hanno registrato i Paesi Bassi (2,6%) e la Danimarca (3,1%), mentre il più elevato si è avuto in Slovacchia (9,8%) e in Spagna (9,3%). Sono stati 23 gli Stati membri in cui la disoccupazione è diminuita nel corso dell’anno, mentre nei restanti 4 è aumentata. In Polonia il valore è passato dal 10,3% al 7,7%, in Bulgaria dal 7,5% al 5,9% e in Slovacchia dall’11,3% al 9,8%; in Spagna c’è stato l’aumento più forte (dall’8,1% al 9,3%). Il tasso di disoccupazione degli uomini è passato dal 6,7% al 6,3% nell’area euro; quello delle donne è diminuito dall’8,6% all’8,0%.

Anche il valore della disoccupazione dei ragazzi con meno di 25 anni si è ridotto dal 15,7% al 14,6% nell’Ue; la disoccupazione giovanile più bassa si è registrata nei Paesi Bassi (5,0%) e in Danimarca (6,8%), mentre in Grecia e in Italia si sono osservati i valori più alti, intorno al 21,8%.

Il tasso di disoccupazione a marzo 2008 negli Stati Uniti è stato del 5,1%; in Giappone del 3,9% a febbraio 2008.

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