LAVORO. Eurostat: nel 2007 in costante crescita e la disoccupazione ai minimi storici

Il rapporto trimestrale, sul mercato del lavoro dell’Unione europea, pubblicato oggi dall’Eurostat, conferma un regolare miglioramento della situazione del lavoro sul mercato europeo, registrato nel 2007. Sono 223 milioni in totale i lavoratori nell’Ue, cioè il 66% della popolazione, con una crescita annuale di oltre 3,5 milioni e un aumento di circa 800mila lavoratori rispetto al trimestre precedente. Il mercato comunitario del lavoro ha continuato a beneficiare di una buona crescita economica, della fiducia che attualmente anima le imprese e dei miglioramenti derivanti dalla riforme strutturali.

Sono in particolare il mercato del lavoro tedesco e quello polacco ad essere cresciuti, insieme all’occupazione nelle imprese spagnole. Parallelamente il lavoro continua a progredire nella maggior parte dei nuovi Stati membri, ad eccezione dell’Ungheria. In Polonia, il tasso di impiego è aumentato del 2,2% nel 2007, rispetto all’anno precedente e si avvicina rapidamente a quello dell’Italia. I tassi di disoccupazione sono caduti a livelli mai toccati, dall’inizio degli anni ’90.

Durante il quarto trimestre del 2007, il tasso di disoccupazione medio dell’Unione si è abbassato ulteriormente, registrando il valore del 6,9%, quasi un punto percentuale in meno rispetto al 2006. Ovviamente gli abbassamenti più consistenti si sono avuti in Polonia (-3,8%) e in Germania (-1,6%).

Un altro aumento importante riguarda i costi orari della mano d’opera che è il risultato della crescita dei salari nei nuovi Stati membri.

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