LAVORO. Eurostat: nel 2007 nell’Ue è cresciuta l’occupazione, anche quella femminile

Nell’Ue aumentano le persone residenti con un’occupazione, e soprattutto, aumentano le donne che lavorano. Lo dice l’Eurostat che oggi ha reso noti alcuni dati sulla situazione lavorativa all’interno dell’Unione europea. Nel 2007 il tasso d’occupazione femminile ha raggiunto il valore di 58,3%, in crescita di quasi 5 punti percentuali rispetto al 2000 e di uno rispetto al 2006. Il tasso di occupazione totale degli europei tra i 15 e i 64 anni è stato, nel 2007, del 65,4%, contro il 64,5% dell’anno precedente e il 62,1% registrato nel 2000. Anche il tasso di occupazione delle persone tra i 55 e i 64 anni è aumentato, raggiungendo il picco del 44,7% nel 2007, contro il 36,8% del 2000.

Ci sono, ovviamente, grandi differenze tra gli Stati membri. In Danimarca il tasso di occupazione totale è stato del 77,1% nel 2007. Anche Paesi Bassi, Svezia, Austria, Regno Unito e Cipro hanno registrato valori superiori al 70%, mentre a Malta, in Polonia, in Ungheria e in Italia il valore è stato inferiore al 60%.

L’Italia ha avuto un tasso di occupazione al 58,7%, con un’importante differenziazione di genere: l’occupazione maschile è stata del 70,7%, quella femminile del 46,6%. Il valore dell’occupazione femminile italiana è stato uno dei più bassi, insieme a quello greco e a quello maltese. Il lavoro a tempo determinato, nel 2007, ha coinvolto il 18,2% dei lavoratori; i valori più elevati sono stati registrati nei Paesi Bassi (46,8%), in Germania (26%) nel Regno Unito (25,5%) e in Svezia (25%); quelli più bassi in Bulgaria (1,7%), in Slovacchia (2,6%) e in Ungheria (4,1%).

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