LAVORO. Imprenditoria femminile, il Piemonte stabilisce i criteri per il Fondo di garanzia

Imprenditoria femminile e giovanile: si potranno finanziare da 5 mila a 40 mila euro, rimborsabili da 36 mesi (per i finanziamenti fino a 20 mila euro) a 60 mesi (fino a 40 mila euro). E potranno accedere al fondo anche le piccole imprese attive nel settore dei trasporti e nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. La giunta regionale del Piemonte ha approvato i nuovi criteri generali per usufruire del Fondo di garanzia per l’accesso al credito a favore delle piccole imprese a prevalente partecipazione femminile o giovanile (da 18 a 35 anni). "Il fondo – spiega una nota stampa – risponde alla necessità di attivare progetti più adatti alle piccole imprese, dimensione caratteristica di molte realtà imprenditoriali femminili e giovanili, che hanno bisogno di strumenti meno burocratizzati, in grado far fronte velocemente alle loro necessità finanziarie". Il fondo di garanzia, già costituito a sostegno dell’imprenditoria femminile, è stato esteso anche all’imprenditoria giovanile.

Quali dunque i criteri approvati? "L’agevolazione consiste nella concessione di un finanziamento bancario a condizioni di particolare favore (Euribor 3 mesi + 1,25 punti spread), erogato da un istituto di credito convenzionato con Finpiemonte, che sarà garantito per l’80% dal fondo di garanzia a costo zero. Il fondo opera come garanzia "sostitutiva", per cui la banca non potrà richiedere ulteriori cauzioni al soggetto beneficiario". Il tetto massimo di finanziamento sarà pari a 40.000 euro, il minimo a 5.000 euro. Il prestito deve essere rimborsato a rate trimestrali nel termine massimo di 36 mesi per i finanziamenti di importo pari o inferiore a 20.000 euro e nel termine massimo di 60 mesi per i finanziamenti di importo pari o inferiore al tetto di 40.000 euro.

"L’ accesso al credito rappresenta l’ostacolo più difficile per un imprenditore e soprattutto per le imprenditrici – ha dichiarato l’assessore al Lavoro e Welfare Teresa Angela Migliasso – e nessuna agevolazione, anche pubblica, è efficace se non si affianca ad essa un Fondo di garanzia. Questo strumento favorisce l’accesso al credito delle piccole imprese che non hanno alcun appoggio creditizio, né familiare, né personale. Grazie ai nuovi criteri il Fondo regionale a sostegno dell’imprenditoria femminile, istituito nel 2004, viene potenziato, estendendolo anche all’imprenditoria giovanile ed elevando l’entità della garanzia".

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