LAVORO. Istat: “Nel 2005 tasso di disoccupazione più basso rispetto allo scorso anno”

Nella media del 2005 il tasso di disoccupazione (rapporto tra le persone in cerca di occupazione e le corrispondenti forze di lavoro) a livello nazionale si è posizionato al 7,7%, tre decimi di punto in meno in confronto al 2004. E’ quanto rileva l’Istat (Istituto Nazionale di Statistica) nella Rilevazione sulle forze di lavoro – Media 2005 oggi pubblicata.

Disoccupazione soprattutto al Sud. Secondo il rapporto le regioni con il tasso di disoccupazione più alto sono Sicilia (16,2%), Campania (14,9%) e Puglia (14,6%); il tasso più basso si rileva in Trentino-Alto Adige (3,2%), Valle d’Aosta (3,2%) e Emilia-Romagna (3,8%). Nonostante la discesa del tasso – osserva l’Istat – i divari territoriali permangono molto ampi: in Sicilia l’indicatore è circa cinque volte più elevato delle due regioni, Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta, con il tasso di disoccupazione più basso. In confronto al 2004, la graduatoria delle regioni nel 2005 ha presentato modesti cambiamenti: i tassi di disoccupazione più alti erano anche nel 2004 localizzati in Sicilia, Campania e Puglia; quelli più bassi interessavano le stesse regioni del 2005.

In riferimento al tasso di occupazione nel 2005, nella classe di età 15-64 il rapporto tra gli occupati e la popolazione di 15-64 anni si è attestatp a livello nazionale al 57,5%, invariato rispetto al 2004. Nello stesso periodo il tasso di occupazione dell’Unione europea a 25 paesi è pari al 63,6%. Con riferimento alle regioni italiane, quelle che hanno presentato i tassi di occupazione più alti sono Emilia-Romagna (68,4%), Trentino-Alto Adige (67,1%) e Valle d’Aosta (66,3%); i tassi più bassi si rilevano in Sicilia (44,0%), Campania (44,1%) e Puglia (44,4%). In confronto al 2004, la graduatoria delle regioni nel 2005 denuncia solo qualche marginale modifica.

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