LAVORO. Istat: a marzo retribuzioni + 2,8% annuo e invariate su mese

Nel mese di marzo l’indice delle retribuzioni orarie è rimasto invariato rispetto a febbraio (+1% la precedente variazione mensile) ma è aumentato del 2,8% rispetto allo stesso mese del 2007 (contro il +3,1% di febbraio). Lo rende noto l’Istat che ha imputato il dato alla mancanza di rinnovi contrattuali e alla limitata incidenza degli aumenti tabellari e delle indennità erogate. Lo riferisce L’Istat in un comunicato.

In particolare, nel mese di marzo, a fronte di una variazione tendenziale media di più 2,8%, gli incrementi più elevati si osservano per: assicurazioni (+ 7,7 %), ministeri (+6,2%), pubblici esercizi e alberghi (+ 5,7 %), militari-difesa (+ 5,5 %), scuola (+ 5,3 %), forze dell’ordine (+ 4,9 %) e credito (+ 4,7 %). Gli aumenti minori si osservano invece per commercio, tessili, abbigliamento e lavorazioni pelli e gomma e plastiche. Risulta nulla poi la variazione per agricoltura, regioni e autonomie locali e servizio sanitario nazionale.

L’Istat segnala inoltre che sono state siglate le ipotesi d’intesa per industrie grafiche, editoria giornali e radio e tv private. Con le competenze di marzo, tre contratti hanno previsto l’erogazione di una tantum per vacanze contrattuali pregresse: metalmeccanici, per 267 euro; servizi di magazzinaggio e trasporti merci su strada per 250 euro.

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