LAVORO. Lavoratrici della pubblica amministrazione in pensione a 65 anni. Bozza Brunetta

Donne della pubblica amministrazione in pensione a 65 anni nel 2018, con un aumento graduale dell’età pensionabile a partire dal 2010. Dal primo gennaio del prossimo anno, uno scatto in avanti del requisito di un anno ogni 24 mesi. E’ quanto prevede la bozza proposta dal Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, inviata alla Commissione europea per essere esaminata.

L’equiparazione proposta dal Governo italiano segue il richiamo fatto all’Italia dalla Corte di Giustizia Ue in merito alla discriminazione di genere nel regime pensionistico dei dipendenti italiani. La proposta del Ministro Brunetta porterebbe alla parificazione del trattamento nel 2018.

La Cgil non è d’accordo e parla di "un inaccettabile accanimento contro le donne nascosto dietro l’ipocrisia della cosiddetta gradualità". È quanto afferma il segretario confederale, Morena Piccinini. "È veramente assurdo e paradossale pensare ad un aumento dell’età pensionabile delle donne in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo. Prima di pensare ad una parificazione – conclude Piccinini – sarebbe invece giusto parificare altre questioni, a partire dall’occupazione, dalle retribuzioni, dal lavoro".

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