LAVORO. Ocse e Istat rilevano: in calo la disoccupazione in Italia

Scende ancora il numero di disoccupati in Italia. L’andamento previsto per quest’anno è del 6,3%, che scenderà al 6% nel 2008. Lo rende noto l’OCSE (OECD-Organisation for Economic Cooperation and Development) nell’Employment Outlook, il Rapporto sulle prospettive dell’occupazione. Stime positive anche per l’indagine Istat relativa al I trimestre 2007. Secondo l’istituto di statistica, il numero di occupati è risultato pari a 22.846.000 unità, con una crescita su base annua dello 0,4 % (+99.000 unità). Il tasso di disoccupazione nazionale è attestato al 6,4% (7,6% nel primo trimestre 2006).

Secondo gli economisti dell’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, il nostro Paese si posizione su dati superiori alla media europea (attualmente al 7,2% di disoccupazione). Secondo le previsioni, nel 2007 i disoccupati in Italia saranno 1,6 milioni, e scenderanno a 1,5 milioni il prossimo anno. In Ue il numero di persone senza lavoro si attesta a 12,9 milioni, che si ridurrà a 12,3 milioni nel 2008. Nell’area OCSE, fra dodici mesi, i disoccupati saranno complessivamente 31,8 milioni. L’OCSE rileva però che c’è stato un rallentamento nella crescita occupazionale, sia in Italia che in Europa. I dati previsti per la nostra nazione parlano di un tasso di crescita del 2,2% nel 2006, sceso all’1,6% nel 2007 e allo 0,9% nel 2008. Numeri in diminuzione anche nei paesi dell’Unione ed in USA. "La disoccupazione – si legge nel rapporto – nelle previsioni continuerà a scendere nel 2007 e 2008 nell’area Ocse, causando un declino cumulativo di quasi due milioni di disoccupati e abbassando il tasso di disoccupazione al 5,5% nel 2008".

Dati confermati anche dall’Istat, che nel I trimestre 2007 ha riscontrato un’andamento positivo pari allo 0,4%, con un aumento di 99mila occupati. Anche secondo l’istituto di statistica però si registra un rallentamento nella crescita: "Dopo la sostenuta crescita registrata nel 2006, – afferma l’Istat – l’indebolimento della dinamica dell’occupazione riflette la sensibile riduzione del ritmo di crescita del lavoro a tempo determinato nonché l’attenuazione dell’apporto fornito dalla compo-nente straniera. In termini destagionalizzati e in confronto al quarto trimestre 2006, l’occupazione nell’insieme del territorio nazionale ha registrato una contrazione pari allo 0,3%. Rispetto al primo trimestre 2006 il tasso di occupazione della popolazione tra 15 e 64 anni è rimasto stabile al 57,9%". I risultati più negativi vengono da Centro e del Sud Italia. "Nel primo trimestre 2007 – sottolinea l’Istat – il numero degli inattivi (15-64 anni) ha registrato un significativo aumento tendenziale (+381.000 unità)". Alla discesa di disoccupati nel Nord si è contrapposta la crescita nel Centro e soprattutto nel Mezzogiorno.

Offerta lavoro. La riduzione su base annua dell’offerta di lavoro ha riguardato sia gli uomini (-0,6%, pari a -93.000 unità) sia le donne (-1,3%, pari a -126.000 unità). Tasso di attività. Con riferimento alla popolazione in età lavorativa (15-64 anni) il tasso di attività nel primo trimestre 2007 si è posizionato al 61,9 %, otto decimi di punto in meno rispetto a un anno prima.

Occupati. La crescita su base annua dell’occupazione ha interessato sia la componente maschile (+0,2%, pari a +27.000 unità) sia in misura più accentuata quella femminile (+0,8%, pari a +72.000 unità). In crescita l’occupazione straniera: +85.000 unità (+52.000 uomini e +33.000 donne). A livello territoriale, all’incremento del Nord (+0,9%, pari a +102.000 unità) e del Centro (+0,8%, pari a +37.000 unità), che in entrambe le ripartizioni ha interessato sia gli uomini sia le donne, si è contrapposta la discesa del Mezzogiorno (-0,6%, pari a -40.000 unità), dovuta unicamente alla componente maschile.

 

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