LAVORO. Oggi è la Giornata internazionale per il lavoro dignitoso

Nel mondo un lavoratore su 2 non ha un lavoro sicuro, la maggior parte di questi è in una situazione di economia informale, con bassi salari e condizioni di lavoro pericolose. Inoltre l’80% dei lavoratori non ha ancora un’adeguata protezione sociale. Promuovere un lavoro dignitoso per tutti, cioè creare posti di lavoro migliori, con una protezione sociale, un dialogo sociale e pari opportunità, è una priorità per tutte le economie del mondo, sia quelle industriali sia quelle emergenti.

"Oggi è la giornata, voluta dal sindacato internazionale e da quello europeo, dedicata nel mondo intero al lavoro dignitoso. Non si pensi che riguardi solo i paesi poveri e meno sviluppati. Riguarda tutte e tutti noi. Perché non si tratta solo di combattere lo sfruttamento e le nuove schiavitù, che pure sono tante e diffuse anche nei nostri territori, anche nelle nostre case". E’ quanto dichiarano Antonio Panzeri, segretario generale, Delegazione italiana, Gruppo socialista e Commissione "Occupazione e affari sociali" e Donata Gottardi, Commissione affari economici – Parlamento europeo.

"L’obiettivo è generale. Non vogliamo solo salari minimi certi e rispetto dei diritti fondamentali della persona. Bisogna tornare – e questa è l’occasione migliore – a chiedere lavori sicuri e giustamente retribuiti, condizioni regolate dai contratti collettivi. Equità, uguaglianza, solidarietà. Sono i principi chiave per uscire dalla crisi finanziaria e dai disastri ambientali. Lo stesso linguaggio della nostra Costituzione. Sessanta anni, e non li dimostra. E’ vero che i diritti non sono disgiunti dai doveri, ma l’impegno che si chiede a chi lavora ha bisogno anzitutto che sia garantito che quel lavoro riceva condizioni dignitose".

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