LAVORO. Roma, in piazza i Noleggiatori con conducente contro il decreto Milleproroghe

"Licenziato causa crisi? No, causa Alemanno". "Berlusconi non hai detto di aiutare le imprese? Eccoci qua". E’ la voce dei Noleggiatori con conducente (Ncc) di tutta Italia, ieri scesi in piazza per dire no al decreto Milleproroghe che a loro avviso manderebbe a casa almeno 40.000 lavoratori.

Nel mirino dei noleggiatori un emendamento contenuto nel disegno di legge di conversione del decreto Milleproroghe (A.S. 1305-A) approvato al Senato e questo venerdì in discussione alla Camera dei Deputati. In particolare, la norma prevede il divieto di sosta per gli Ncc nei parcheggi dei Comuni dove insiste un servizio taxi e che la sede del vettore e della rimessa siano situate nel territorio del Comune che ha rilasciato l’autorizzazione. Chiare le accuse da parte dei protestanti nei confronti del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e la sua vicinanza ai taxi. Nella capitale, infatti, non potrebbero più lavorare tutti coloro che non hanno una licenza del comune di Roma.

Intanto oggi si contano i risultati della protesta che ieri ha attraversato il centro capitolino: "La manifestazione di Roma delle imprese di autonoleggio con conducente ha registrato una forte riuscita con oltre 5000 partecipanti giunti da tutta Italia – ha commentato Francesco Mattiazzo, presidente della Federnoleggio.

"Se questa protesta – ha aggiunto – fosse ora ignorata da Governo e Parlamento, essi si assumerebbero la grave responsabilità di mettere a rischio oltre 40 mila posti di lavoro. Serve una moratoria sull’emendamento contenuto nel Milleproroghe che impedisce di fatto l’attività delle imprese del settore. E serve un confronto rapido e serrato con il Ministro per concordare modifiche sostanziali e stabilire una volta per tutte una normativa certa e in sintonia con le norme costituzionali ed europee".

Comments are closed.