LAVORO. Studio Excelsior: nel 2006 previsti 99mila nuovi posti

Nel corso del 2006 si prevedono 99mila nuovi posti di lavoro (+0,9%), soprattutto nel Mezzogiorno, con i diplomati più ricercati dei laureati. I contratti a tempo determinato (41,1%) guadagnano terreno su quelli a tempo indeterminato (46,3%), mentre i contratti a progetto non sono molto ambiti dalle imprese. Questi i principali dati forniti dallo studio di Excelsior, il sistema informativo realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro, sulla situazione previsionale del lavoro dipendente in Italia.

Secondo Excelsior, sale al 9,6% la quota delle assunzioni con contratto di apprendistato (erano il 9,1% nel 2005), mentre tende a stabilizzarsi la domanda di lavoro part-time (14,1% la richiesta per il 2006, 15,2% lo scorso anno). Per quanto riguarda le collaborazioni a progetto, è in calo sia la percentuale di imprese che prevede il ricorso a collaboratori (dal 9,3% del 2005 si passa al 7,1% del 2006), sia il numero di collaboratori cui le imprese proporranno questa formula contrattuale, dai 256mila del 2005 ai 189mila previsti per il 2006.
Complessivamente, è il Sud mostra la crescita più rilevante. Anche quest’anno, infatti, sarà il Mezzogiorno ad assumere di più: +1,9% il saldo tra entrate ed uscite, pari a 41.470 posti di lavoro. Seguono il Nord-Est (+0,9% il saldo, +25mila i nuovi impieghi), il Centro (+0,8%), e il Nord-Ovest (+0,4%). I tassi di crescita più consistenti saranno in Molise (+3,2%), Campania (+2,2%) e Calabria (+2,1%).

Quest’anno le imprese sceglieranno molti laureati, ma preferiranno soprattutto diplomati. La richiesta di lavoratori in possesso del titolo di studio secondario e post-secondario, infatti, aumenta di 18mila unità rispetto allo scorso anno (235.600 le assunzioni previste quest’anno a fronte delle 217mila del 2005). Anche i laureati, comunque, continuano a crescere in termini assoluti: i 56.900 del 2005, pari all’8,8% del totale, saranno 59.400 nel 2006 (8,5%). Ancora preferita la laurea quinquennale, richiesta al 53,6% delle entrate di laureati. La laurea breve concentra invece il 14,7% della domanda. In lieve calo la richiesta di lavoratori con qualifica professionale (19,2% nel 2006 a fronte del 21,1% del 2005), mentre stabile è il livello minimo della scuola dell’obbligo, che riguarda non più del 38,4% della domanda di assunzioni (era il 37,5% lo scorso anno).

 

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