LAVORO. Uguali diritti per i lavoratori interinali. Il Parlamento Ue approva la nuova direttiva

Favorevole alla posizione comune del Consiglio Europeo, il Parlamento Ue ha approvato la direttiva che tutela i lavoratori interinali, che godranno così delle stesse condizioni d’occupazione dei lavoratori dipendenti. Oltre alla parità di salario e al congedo di maternità, i lavoratori interinali avranno diritto, fin dal primo giorno, di essere informati sui posti vacanti e di essere assunti nelle imprese in cui operano, e di accedere a tutti i servizi d4ell’azienda, mense, asili nido e trasporti, e alle attività di formazione.

La direttiva si applica ai lavoratori che hanno un contratto di lavoro o un rapporto di lavoro con un’agenzia interinale e assegnati ad imprese utilizzatrici per lavorare temporaneamente e sotto il controllo e la direzione delle stesse. Si applica alle imprese pubbliche e private che sono agenzie di lavoro interinale o imprese utilizzatrici che esercitano un’attività economica con o senza fini di lucro. Gli Stati membri, dopo la consultazione con le parti sociali, possono prevedere che la direttiva non si applichi ai contratti o ai rapporti di lavoro conclusi nell’ambito di un programma specifico di formazione, d’inserimento e di riqualificazione professionali pubblico o sostenuto da enti pubblici.

La direttiva lascia peraltro impregiudicate le definizioni di retribuzione, contratto o rapporto di lavoro, o di lavoratore, contenute nella legislazione nazionale. Gli Stati membri non possono però escludere dal suo ambito d’applicazione i lavoratori, i contratti o i rapporti di lavoro unicamente per il fatto che riguardano lavoratori a tempo parziale, lavoratori a tempo determinato o persone che hanno un contratto o un rapporto di lavoro con un’agenzia interinale. Nel caso in cui le agenzie interinali non osservino la nuova direttiva i Governi dovranno prevedere procedure amministrative o giudiziarie, nonché un sistema di sanzioni applicabili alle violazioni.

Vladimir Spidla, Commissario Ue all’Occupazione ha dichiarato: "Il voto di oggi rappresenta un passo avanti verso un’Europa sociale. Quest’accordo dimostra inoltre che un’Europa a 27 membri è in grado di prendere delle decisioni e di offrire vantaggi tangibili all’insieme dei cittadini".

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