LEGALITA’. Estate, al via i campi di volontariato contro la mafia

Saranno più di mille, provenienti da ogni parte d’Europa, i ragazzi impegnati quest’estate nei terreni confiscati alle mafie. Le "vacanze della legalità", organizzate dall’associazione Libera (in collaborazione con Legambiente, Arci, Agesci, Cnca e con il contributo del Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive) prevedono lavori nei campi, ma anche sessioni di studio e informazione sulle tematiche della lotta antimafia.

Sotto lo slogan "E!state Liberi", ragazzi e ragazze sensibili alla lotta alla criminalità, contribuiranno alla coltivazione di prodotti ortofrutticoli, come olio, vino, legumi e cereali. Dalle terre confiscate alle famiglie Riina, Liggio, Brusca e Guarneri, non sorge più morte e odio, ma rigogliose piantaggioni frutto dell’amore per il prossimo. Diverse le aree geografiche in cui sorgono i campi antimafia: a Sicilia, Piemonte, Calabria Sardegna e Campania. ”Quelle su cui lavoreranno i giovani dei campi di volontariato – ha commentato don Luigi Ciotti, presidente di Libera – sono terre restituite alla legalità e alla solidarietà. La mafia ne aveva fatto oggetto di potere, di violenza. Oggi questi terreni confiscati alle mafie, a Mesagne, Corleone, Gioia Tauro, Castelvetrano sono tornati ad essere un bene della collettività. I terreni dei campi della legalità promossi da tante associazioni sono stati liberati. E nel nostro Paese c’è davvero bisogno di liberare la legalità, la giustizia, la stessa libertà, troppo spesso ostaggio di interessi criminali".

Comments are closed.