LIBERALIZZAZIONI. Adiconsum: 6500 reclami in sei mesi per pratiche commerciali scorrette

Sono già 6.500 i reclami giunti nel primo semestre dell’anno e in pole position c’è sempre la telefonia. Le associazioni dei consumatori hanno avviato in via sperimentale la procedura di conciliazione con Enel ma, oltre alla conciliazione, è necessario approvare il disegno di legge sull’azione collettiva. È quanto ha dichiarato oggi Adiconsum, che denuncia un aumento delle pratiche commerciali scorrette.

"Il primato dei reclami resta alla telefonia – ha detto il segretario generale Paolo Landi -"New entry" potrebbero essere quelli nel settore dell’elettricità e del gas a seguito dell’apertura del mercato dell’energia. Avviata, in fase sperimentale, da Adiconsum e altre associazioni consumatori la procedura di conciliazione con Enel. Allo studio anche quella con Eni e Italgas. Per una maggiore ed efficace tutela del consumatore però, oltre allo strumento della conciliazione, urge l’approvazione del ddl sull’azione collettiva". Fra le aziende che hanno sottoscritto un accordo di conciliazione con le associazioni dei consumatori ci sono Telecom, Tim, Wind, H3G, Bancoposta e Poste Italiane, Ania, Banca Intesa e Unicredit mentre l’ultima ad aver avviato la conciliazione in via sperimentale è stata Enel. Sono in fase di discussione procedure extragiudiziali anche con Eni, Italgas e Banca d’Italia. Le liberalizzazioni hanno portato, denuncia Adiconsum, a "un forte aumento delle pratiche commerciali scorrette": sono già 6.500 le pratiche trattate dall’associazione nel primo semestre dell’anno. È però necessario aggiungere alla conciliazione l’azione collettiva. "Un aiuto – ha detto Landi – può venire dal decreto che ha recepito la direttiva europea sulle pratiche commerciali scorrette aggressive".

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