LIBERALIZZAZIONI. Aduc: non c’è traccia nelle manovre economiche

Dove sono finite le liberalizzazioni? In una nota il presidente dell’Aduc, Primo Mastrantoni, sottolinea come nell’ultima e nella penultima manovra economica quello delle liberalizzazioni sia un argomento mai in discussione. "Eppure per antonomasia un governo di destra dovrebbe essere piu’ liberale che non si puo’, cioe’ liberista". Ed invece nei provvedimenti non c’è traccia di un atto che avrebbe consentito ai consumatori di avere prezzi minori per beni e servizi o allo stesso prezzo servizi migliori. "Caso esemplare e’ quello delle Ferrovie dello Stato, ovvero del suo braccio operativo per i trasporti, Trenitalia. Nella manovra si poteva avviare un processo di liberalizzazione consentendo a chi voleva di cimentarsi liberamente nel mercato ferroviario" scrive il Presidente che si chiede senza giri di parole: "Che fine ha fatto NTV, il primo operatore privato sulle linee ad alta velocita’? Che fine ha fatto Arenaways, la compagnia di trasporto ferroviario che ha tentato di avviare tratte di trasporto locale?". Dell’Azienda di Della Valle e Montezemolo si "dovrebbero avere notizie a fine anno, del secondo sappiamo che naviga in cattive acque perche’ sono state prescritte modalita’ di esercizio talmente onerose da renderne impossibile l’attuazione (es. divieto di fermate intermedie nelle tratte interregionali). Per completare il quadro rileviamo che Trenitalia e RFI, la societa’ che gestisce le infrastrutture ferroviarie, cioe’ i binari sui quali dovrebbero correre treni pubblici e privati, fanno parte dello stesso gruppo, cioe’ le Ferrovie dello Stato. Insomma, se la suonano e se la cantano".

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