LIBERALIZZAZIONI. Al via sciopero avvocati. Longo (MDC): “Solo strumento demagogico”

Parte oggi lo sciopero degli avvocati contro la riforma sulle liberalizzazioni che proseguirà fino al 23 settembre. Secondo la categoria sono insoddisfacenti le modifiche apportate con la conversione in legge del provvedimento e "lontane da quelle richieste e attese dall’avvocatura. Dito puntato anche verso l’approvazione del regolamento di esecuzione dell’indennizzo diretto, la ripresa del progetto della class action, la pubblicazione della disciplina attuativa della normativa sulla conciliazione in materia societaria.

Dello sciopero degli avvocati e del punto di vista dei consumatori se ne è oggi parlato a Repubblica RadioTv. Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino ha sottolineato: "In questo primo giorno di sciopero della categoria i consumatori non comprendono il ricorso allo sciopero. Solitamente chi sciopera paga una giornata di lavoro. Questo non avviene per gli avvocati che stanno facendo ricorso verso una legge che tenta di superare i poteri e gli interessi delle corporazioni. Si tratta solo di uno strumento demagogico".

Longo ha inoltre auspicato ad un sistema simile a quello statunitense, dove gli avvocati vengono pagati solo in caso di vittoria della causa. "E’ necessario – dice Longo – inoltre sbloccare l’accesso alla professione, da sempre di tradizione familiare". Di opinione diversa Michelina Grillo, presidente dell’organismo unitario dell’avvocatura che ha detto: "Gli avvocati 180mila e sono più che raddoppiati negli ultimi 10 anni. Siamo quindi abituati alla concorrenza ma non vogliamo un libero mercato deregolato e la possibilità di farci pubblicità senza un controllo preventivo".

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