LIBERALIZZAZIONI. Antitrust: nessun limite alle parafarmacie. D’accordo i Consumatori

Dall’Antitrust arriva uno stop, forte e chiaro, alle norme in discussione al Senato che pongono limiti all’apertura di nuove parafarmacie, sospendendo l’apertura di nuovi esercizi e fissandone limiti numerici. Le norme in questione, contenute nel DDL 2079 presentato da Salvo Fleres del Pdl, secondo l’Antitrust, pongono un vincolo strutturale restrittivo della concorrenza in mercati recentemente liberalizzati e, se venissero approvate, ci sarebbero effetti negativi sul livello dei prezzi e sulla qualità del servizio, a danno dei consumatori.

"La limitazione numerica delle parafarmacie in ciascun Comune – si legge nella nota dell’Autorità – sulla base di criteri demografici, si andrebbe ad aggiungere alle restrizioni derivanti dalla pianta organica previste per le farmacie, già oggetto di precedenti segnalazioni dell’Autorità, condizionando la dinamica concorrenziale in un settore dove il numero di farmacie presenti è spesso inadeguato a soddisfare le esigenze della domanda". L’Autorità ribadisce che "la limitazione quantitativa del numero di esercizi farmaceutici sul territorio, anziché realizzare una soddisfacente distribuzione territoriale degli esercizi di vendita dei farmaci al pubblico, può tradursi in una protezione dei livelli di reddito delle farmacie già esistenti: è infatti evidente che per garantire l’universalità del servizio sarebbe necessario al più stabilire un numero minimo di farmacie e non certo un numero massimo". Per questo l’Antitrust ha inviato una segnalazione al Governo e al Parlamento, nella quale si auspica che la disciplina in discussione non venga approvata.

Immediati giungono gli apprezzamenti all’azione dell’Antitrust da parte delle Associazioni dei consumatori. Sostegno dal Movimento Difesa del Cittadino (MDC) che commenta così: "Le lobby dei farmacisti titolari evidentemente fanno sentire il loro peso in Parlamento, visto che continuiamo ad assistere ancora, da quando sono stati approvati i provvedimenti di Bersani nel 2006, ad attacchi da parte di chi ha il solo obiettivo di mantenere i privilegi acquisiti e ad instancabili tentativi di affossamento delle liberalizzazioni nelle sedi istituzionali". "La liberalizzazione della vendita dei farmaci da banco nelle parafarmacie e nei corner all’interno della grande distribuzione – conclude MDC – ha portato vantaggi in questi anni non solo in termini di risparmio per le famiglie, ma anche di occupazione per i giovani farmacisti: qualsiasi passo nella direzione opposta rappresenta un grave danno quindi per i cittadini, i lavoratori e i professionisti di questo settore".

Secondo Federconsumatori la norma proposta dal DDL 2079 "è inaccettabile, non solo lesiva della concorrenza, ma anche dannosa per i consumatori che, grazie all’apertura delle parafarmacie e dei corner all’interno della grande distribuzione, hanno potuto disporre di un maggior numero di punti vendita, ma soprattutto hanno ottenuto notevoli risparmi sui farmaci da banco, pari a circa 20 euro annui a famiglia". Lo dichiara Rita Battaglia, Vice Presidente Federconsumatori che ribadisce che "non sono da sottovalutare, inoltre, i benefici in termini di occupazione in questo settore determinati dall’apertura di tali punti vendita, che hanno comportato circa 6500 nuove assunzioni di giovani farmacisti. Facciamo appello, quindi, a un sussulto di responsabilità da parte del Senato, affinché, anche alla luce del parere espresso dall’Antitrust, non approvi questa norma improponibile".

 

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