LIBERALIZZAZIONI. Assicurazioni, i suggerimenti dell’Antitrust a favore della concorrenza

Introdurre un sistema distributivo tendenzialmente unico e abolire l’esclusiva degli agenti per tutte le tipologie di polizza assicurative, non solo per l’RC auto. Sono questi i principali suggerimenti dell’Antitrust, contenuti in una segnalazione inviata al Parlamento e al Governo, per la modifica dell’articolo 8 della legge Bersani, relativo alle "clausole anticoncorrenziali in tema di responsabilità civile auto".

Secondo l’Autorità, che "condivide in termini generali, la scelta di intervenire sul sistema distributivo" dell’articolo suddetto, queste correzioni andrebbero a potenziare il confronto concorrenziale tra i prodotti offerti sul mercato, con benefici diretti per i consumatori: minori prezzi, maggiore trasparenza e migliori servizi per tutte le polizze assicurative.

Ecco i principali suggerimenti dell’Autorità sulle novità introdotte dalla legge Bersani nel settore assicurativo:

1) Divieto di distribuzione in esclusiva per le polizze della RC auto

Secondo l’Antitrust, la limitazione del divieto di esclusiva alle sole polizze RC auto diminuisce l’efficacia per il raggiungimento dell’obiettivo concorrenziale. "A un utente – spiega la nota dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato – che richieda una copertura globale per i rischi associati alla guida di un autoveicolo (furto e incendio, kasko, infortuni conducente, tutela legale, assistenza stradale), è infatti probabile che venga offerta una polizza dell’impresa con cui l’agenzia continua a detenere un rapporto di esclusiva per i rami diversi dalla RC auto. Stessa probabilità esiste per tutte le coperture assicurative non auto per le quali gli utenti tendono a rivolgersi allo stesso agente".

2) Obbligo di pubblicità delle provvigioni percepite dai distributori per la vendita di tali polizze

"La conoscenza delle provvigioni percepite dagli agenti per la vendita delle singole polizze rappresenta un’informazione parziale e poco utile per i consumatori". È questo il parere dell’Autorità che precisa: "In alcuni casi questa informazione potrebbe addirittura indurli a scelte distorte, come nel caso di una provvigione elevata offerta all’agente da un’impresa per entrare sul mercato innescando una spinta concorrenziale".

3) Divieto per le imprese di imporre ai distributori prezzi minimi o sconti massimi

Questo divieto "potrebbe scontrarsi con le esigenze di stabilità delle imprese assicurative, in quanto una parte del premio pagato serve a finanziare i risarcimenti per i sinistri futuri". "Non a caso – conclude la nota – la cosiddetta flessibilità tariffaria (ovvero la scontistica) è oggetto di vigilanza da parte dell’Autorità competente, proprio perché incide sul fabbisogno tariffario delle imprese. Se i distributori fossero invece liberi di stabilire la propria remunerazione, anche sulla base della contrattazione con i clienti, come suggerito dall’Autorità, potrebbero definire in modo autonomo l’entità degli sconti, così come si verifica in numerosi settori commerciali".

L’Adusbef esprime soddisfazione per i suggerimenti dell’Antitrust, ma critica contestualmente l’Isvap,ritenuta un’autorità "costosa quanto inutile". L’associazione si auspica che questo istituto venga presto abrogato "perché dannoso per il mercato e i consumatori" e attacca l’"arroganza" delle imprese che "invece di diminuire le polizze per la buona dinamica della riduzione dei sinistri continuano ad aumentarle anche del 10-15%".

Comments are closed.