LIBERALIZZAZIONI. Benzinai minacciano nuovi scioperi, Codacons: “Pensino alla concorrenza”

Tornano all’attacco i benzinai contro le norme contenute nel Ddl Bersani sulle liberalizzazioni, minacciando l’arrivo di nuovi scioperi. Ad annunciarlo sono i gestori della Fegica e della Figisc, insoddisfatti degli incontri al tavolo di trattativa voluto dal Ministro dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani per discutere sul ddl liberalizzazioni.

Secondo i benzinai alcune di queste norme "aprono alla grande distribuzione penalizzando la categoria", in particolare quelle relative alle distanze minime tra gli impianti. I sindacati si dicono, così, "costretti a prendere atto dei reiterati segnali di chiusura, che non possono che preludere a una ripresa delle agitazioni e una imminente calendarizzazione di nuove chiusure degli impianti".

"Anzichè minacciare improbabili scioperi – ribatte il Codacons – i benzinai pensino a farsi concorrenza tra loro, cosa che porterebbe vantaggi a tutte le categorie. Trattandosi di una categoria legata al guadagno, – aggiunge l’associazione – non crediamo che i benzinai di tutta Italia aderiranno ai nuovi scioperi minacciati oggi dalle organizzazioni del settore".

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