LIBERALIZZAZIONI. Benzinai, nuova serrata a fine mese. Protestano i consumatori

Nuovo sciopero dei benzinai dal 27 febbraio al 2 marzo. La Faib Aisa, Fegica e Figisc Anisa , infatti, hanno proclamato altri quattro giorni di chiusura degli impianti, dopo la serrata dei giorni scorsi. "La straordinaria adesione alle prime due giornate di sciopero proclamate – dicono le tre sigle dei gestori – costituisce, allo stesso tempo, la dimostrazione della sua grande compattezza e consapevolezza e un fermo segnale di dissenso indirizzato al Ministro Bersani".

La convocazione del ministro dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani, infatti, non ha placato gli animi dei gestori, convinti che l’incontro non porterà ad alcuna soluzione: "La convocazione al ministero – dicono i benzinai – continua ad alludere a una posizione ministeriale di chiusura pregiudiziale alle sollecitazioni dei gestori, che vuole il testo del ddl sulle liberalizzazioni annunciato come non modificabile".

Il Codacons, intanto, chiede un intervento urgente da parte della Commissione di garanzia sugli scioperi per impedire la nuova tornata di scioperi, che causerebbe gravissimi danni ai cittadini. Anche Adusbef e Federconsumatori ribadiscono la propria opposizione a questa forma di lotta e chiedono al ministro Bersani di concludere in tempi rapidi il confronto con i gestori: "Tutte le categorie – dicono le due associazioni – che operano nei settori di pubblica utilità, quando scioperano, debbono rispettare regole precise, tempi, modi, ecc. per evitare di danneggiare eccessivamente i cittadini".

"Qualora le agitazioni nei prossimi giorni dovessero continuare e provocare alla collettività effetti negativi, – minacciano le due associazioni – intraprenderemo tutte le iniziative necessarie per tutelare i cittadini: a partire dal 15 marzo, giorno in cui per un mese indicheremo quale marchio di benzina boicottare, per poi passare al 15 aprile per un nuovo boicottaggio e così via per tutti i marchi".

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