LIBERALIZZAZIONI. Bersani ai benzinai: c’è eccesso di drammatizzazione

BRUXELLES. ”Mi spiace molto per l’andamento della vicenda, perche’ credo che ci sia un eccesso di drammatizzazione”. Cosi ‘ il ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani ha commentato il nuovo sciopero di otto giorni programmato dei benzinai contro la ‘lenzuolata’ di liberalizzazioni varata dal governo. ”Mi rendo conto – ha detto Bersani – che siamo di fronte ad una riforma incisiva. Ma questa non e’ stata messa in un decreto, bensi’ all’interno di un percorso parlamentare in cui la categoria puo’ far valere tutte le sue ragioni senza creare questo tipo di disagi. Per il reato – ha aggiunto Bersani – ribadisco che il giudizio dato dalla categoria sulle misure del Governo e’ un giudizio esagerato e fuori misura". Bersani ha dunque sottolineato che da parte sua vi e’ "assoluta disponibilita’ ad ogni forma di dialogo con la categoria per minimizzare gli effetti indesiderati ma per fare di piu’, non di meno".

Sull’eventuale separazione di Eni e Snam Rete Gas Bersani ha detto che il governo sta "lavorando in una prospettiva di separazione proprietaria ma senza la pistola alla tempia". Nel frattempo oggi i ministri competenti per l’energia dei 27 stati membri dell’Ue hanno respinto la proposta avanzata dalla Commissione Europea lo scorso 10 gennaio di imporre una separazione a livello patrimoniale tra produttori d’energia e gestori di rete. Durante il Consiglio Energia, ad opporsi con forza è stata la Francia, il cui governo non accetta che si possa imporre una separazione tra Edf e la sua filiale Rte specializzata nel trasporto energetico. I ministri hanno soltanto accettato una ‘separazione effettiva’ della produzione e del trasporto dell’energia. Nelle conclusioni del Consiglio, in effetti, si incarica la Commissione di "elaborare misure che tengano conto delle caratteristiche dei settori del gas e dell’elettricita’ nonche’ dei mercati nazionali". Le misure, "ove possibile", avranno come obiettivo "la separazione effettiva delle attivita’ di produzione e delle reti di distribuzione", il che implica "un funzionamento indipendente un regolamento adeguato che garantisca l’accesso equo e aperto delle infrastrutture di trasporto e l’indipendenza delle decisioni di investimento".

Il commissario all’Energia Andris Piebalgs tuttavia non si e’ dato del tutto per vinto. "Non e’ che sia stata respinta l’idea di una separazione patrimoniale – ha dichiarato – semplicemente non e’ stata adottata". E comunque, ha proseguito, "e’ stato adottato l’obiettivo", che e’ appunto quello di ottenere una separazione tra produttori e gestori. E sul giudizio dato dal Fondo monetario internazionale Bersani ha commenttao: "il Fmi riconosce il fatto che stiamo ritornando ad una situazione finanziaria all’interno dei parametri europei”. Un giudizio che Bersani ha definito ”accettabile” anche per quanto riguarda il richiamo a proseguire sulla strada delle riforme strutturali.

Bersani ha poi annunciato che lunedi’ mattina presentera’ – insieme al premier Romano Prodi e ai ministri Vincenzo Visco e Alfonso Pecoraro Scanio – il piano italiano sulle energie rinnovabili. ”Sara’ – ha detto- un piano di svolta”.

 

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