LIBERALIZZAZIONI. Coordinamento parafarmacie: inscindibile il binomio farmaco-farmacista

Le organizzazioni rappresentative delle parafarmacie ribadiscono la centralità del binomio fra farmaco e farmacista e l’importanza delle opportunità di lavoro scaturite dai nuovi canali distributivi. È quanto emerso da un incontro del 17 febbraio fra le organizzazioni rappresentative delle parafarmacie, la FIAFANT (Federazione italiana associazioni farmacisti non titolari) e il MNLF (Movimento nazionale liberi farmacisti), per esaminare lo stato e le possibili evoluzioni del sistema distributivo del farmaco.

"Piena condivisione – si legge in una nota stampa diffusa oggi – è emersa riguardo alle opportunità di lavoro offerte dai nuovi canali distributivi, alternativi alla farmacia tradizionale, specie in quelle zone del Paese dove la disoccupazione è più alta e dove maggiore è la non applicazione del contratto di lavoro. In questo quadro piena sintonia si è riscontrata sull’inscindibilità del binomio farmaco – farmacista, in qualsiasi luogo avvenga la dispensazione e qualunque sia la classificazione del farmaco".

I rappresentanti delle parafarmacie hanno sottolineato le "potenzialità finora inespresse" della figura del farmacista e la necessità di "esplorare nuovi percorsi lavorativi che siano in grado di cogliere tali possibilità".

"Nel dibattito – conclude la nota – si è manifestata l’esigenza di un comune impegno affinché il processo di liberalizzazione rappresenti, senza modifiche traumatiche, un’occasione per ulteriori benefici a favore dei cittadini, nel rispetto e nell’auspicabile miglioramento delle condizioni professionali ed economiche dei farmacisti. Farmacie e parafarmacie hanno ruoli distinti, complementari e concorrenziali, tuttavia entrambi i canali distributivi hanno ampie opportunità di contribuire, attraverso la competenza del farmacista, al miglioramento della qualità della vita dei cittadini in un quadro sanitario che ormai rappresenta l’avanguardia in Europa".

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